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Le Acli lanciano un bando di ricerca per lo sviluppo di idee sull'economia circolare. "Cambiamo paradigma"

Partendo dal concetto di bene comune ribadito anche nell’Enciclica “Laudato sì”, le Acli trentine hanno deciso di unire le forze con il Dipartimento di Economia dell'Università di Trento lanciando un bando di ricerca per un anno sull'economia circolare e lo sviluppo sostenibile nel territorio trentino

Di Laura Gaggioli - 13 ottobre 2020 - 16:33

TRENTO. Oltre 23mila euro per l'economia circolare. E' questa la somma dell'assegno messo a disposizione dal Dipartimento di Economia e Management (Dem) dell'Università di Trento, pubblicato sul sito della facoltà per il bando di ricerca finanziato dalle Acli trentineCon un riconoscimento economico di circa 23.800 euro e un anno di lavoro, l’assegnista dovrà affrontare il tema “dello sviluppo del territorio trentino e il contributo dell’associazionismo in un’ottica di economia circolare e partecipativa”.

 

La ricerca sarà mirata sia a individuare specifiche linee guida per l’implementazione di un modello di sviluppo sostenibile in provincia, sia i possibili contributi che le Acli possono giocare per rafforzare l’economia circolare e l’ecologia integrale, così come la produzione di materiale divulgativo per diffondere la consapevolezza su queste tematiche. L’idea, afferma il presidente provinciale Luca Oliver, è nata dalle numerose istanze che l’associazione si è trovata a gestire nel corso degli anni, sinonimo di un’esigenza avvertita da gran parte della comunità: cogliere il cambiamento in atto e proiettarlo verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

 

Dalla pubblicazione dell’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco le Acli hanno così deciso di intraprendere una lettura critica del testo con la speranza di individuare delle azioni concrete. Da qui la necessità di coinvolgere il Dem come parte esecutiva del progetto per portare concretezza e fattibilità. Un’unione vincente, dunque, quella tra la pervasività delle Acli sul territorio, che capillarmente copre il territorio con i suoi 60 circoli, e il rigore della ricerca scientifica messa in campo dall’Università con l’alta formazione, verso un’apertura al territorio e altre realtà associative locali.

 

“E’ indubbio che un cambio di paradigma dello sviluppo economico sia ormai necessario - sottolinea Mariangela Franch, professoressa e tutor scientifico del progetto di ricerca - importante sarà capire il ruolo giocato dai corpi intermedi, quali le Acli, nell’azione tra Stato e privato”.

 

I requisiti di ammissione all’assegno di ricerca sono il possesso della laurea magistrale in ambito economico, giuridico e sociale, esperienze pregresse in ambito di ricerca, un’ottima conoscenza della lingua italiana e una buona padronanza della lingua inglese. Gli interessati potranno candidarsi tramite la piattaforma online dell’Università di Trento, entro e non oltre le 12:00 del 14 dicembre 2020, presentando una proposta di ricerca. La commissione esaminatrice, che sarà composta da membri dell’Università e da un rappresentante delle Acli, procederà poi con la valutazione dei titoli e del progetto presentato. L’inizio della ricerca è previsto per i primi giorni di gennaio 2021.

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