Contenuto sponsorizzato

L'offerta didattica del Museo storico di Trento si presenta a scuola. Ferrandi: "Ospiteremo gli studenti nei giorni delle elezioni"

Si è scelta una scuola per presentare l'offerta didattica della Fondazione Museo storico del Trentino per l'anno scolastico 2020-2021. Tante le novità e le riconferme, dopo il lancio di successo della piattaforma Storia.edu, seguita anche da fuori regione. In vista delle elezioni, poi, 7 classi delle scuole Bellesini saranno coinvolte in un'iniziativa volta a mantenerle a scuola e a non far perdere giorni di lezione. La dirigente Paola Pasqualin: "Chiudere dopo tanto tempo di stop non avrebbe fatto bene a nessuno"

Di Davide Leveghi - 09 September 2020 - 13:18

TRENTO. Non è un caso che per la presentazione dell'offerta didattica della Fondazione Museo storico di Trento si sia scelta una scuola. Se il Covid, infatti, ha aperto praterie all'ente museale per ampliare la propria proposta per studenti e insegnanti, in vista dell'anno scolastico 2020-2021 il principale organismo storico trentino non ha certo intenzione di “mollare la presa”.

 

Le tante novità introdotte, con decine di video per scuole superiori e non solo, e i tanti contenuti immaginati per rispondere al vuoto creato dalla scuola a distanza hanno portato il Museo storico a decidere di proseguire su questa strada, introducendo ulteriori elementi che possano supportare corpi docente e studentesco nell'apprendimento della storia, della sua metodologia e della sua meravigliosa complessità.

 

Non è nostra intenzione sostituirci all'insostituibile lavoro degli insegnanti”, rassicura il membro dell'area educazione della Fmst Tommaso Baldo. “Con il Covid abbiamo avuto la possibilità di comprendere come la nostra offerta non possa fermarsi a ricerca e divulgazione. Le nostre funzioni sono state ripensate e per questo firmeremo un accordo di collaborazione con le scuole”, aggiunge il direttore Giuseppe Ferrandi.

 

Sono tanti gli elementi che comporranno per il prossimo anno scolastico l'offerta didattica del Museo storico trentino. A proseguire l'immenso lavoro cominciato con la primavera del 2019 e il lockdown, ci sarà il progetto Storia.edu, portale che contiene molti contenuti per la didattica a distanza e che mette a disposizione degli insegnanti tanti aggiornamenti. Realizzato tra il 6 marzo e il 22 maggio 2020, il progetto conta 95 videolezioni che seguono quattro filoni (storia novecentesca, storia ottocentesca, educazione alla cittadinanza, geografia), 10 puntate di “Un'immagine, una storia” (format pensato per gli alunni della scuola primaria), 12 puntate di “Storia in 5 mosse” (format pensato per le scuole secondarie di primo grado) e 20 approfondimenti su storia del Trentino e altre tematiche, girati tutti negli spazi espositivi della Fondazione.

 

Presentate da un altro membro dell'area educativa della Fondazione, Luca Caracristi, ci sono poi le novità. Da metà ottobre, infatti, nuovi contenuti saranno settimanalmente pubblicati, mentre 3 nuovi programmi su Costituzione, Europa e Fake news verranno lanciati, così come le nuove stagioni di “Un'immagine, una storia” e di “Storia in 5 mosse”.

 

A “ordinare” il tanto materiale raccolto durante il Covid, ci sarà una timeline sul sito della Fondazione in cui sarà possibile recuperare e visionare ogni contenuto. Per i docenti interessati a ricevere aggiornamenti, inoltre, continuerà a funzionare il numero whatsapp 3283807029. Ma non è tutto: accanto alle proposte online, nel nuovo anno scolastico proseguiranno le attività in presenza, con visite, laboratori e percorsi storici, tra cui un nuovo laboratorio dal titolo “Indovina chi scrive” con cui i materiali dell'Archivio della scrittura popolare della Grande Guerra e della Seconda Guerra Mondiale “parleranno”.

 

Siamo grati all'istituto comprensivo Trento 6 per averci dato la possibilità di presentare il nostro programma per l'anno scolastico 2020-2021 – aveva esordito Ferrandi – qualcosa di positivo il Covid ce l'ha lasciato, se è vero che abbiamo cominciato una più proficua collaborazione con la scuola e trasferito in contenuti online la nostra proposta formativa, apportando nuovi materiali, strumenti e una banca dati eccezionale come quella dei tanti video prodotti durante il lockdown. Vogliamo proseguire su questa strada, fare di questi contenuti una parte essenziale della nostra offerta culturale”.

 

Per questo, come raccontato anche dalla dirigente di Trento 6 e “padrona di casa” Paola Pasqualin, in vista delle elezioni comunali del 20 e 21 settembre, per 7 classi e 110 studenti la chiusura della scuola utilizzata come seggio elettorale non coinciderà con alcuno stop delle lezioni. Gli studenti, infatti, svolgeranno attività negli spazi del Museo. “Chiudere la scuola dopo 5 giorni dalla riapertura, giunta dopo tanto tempo, non aiuta né gli studenti né gli insegnanti né i genitori. Dovevamo trovare un'alternativa per mantenere di fatto tutti a scuola. Questa alternativa ce l'ha data il Museo”, conclude Pasqualin.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
19 April - 16:22
Sono stati analizzati 636 tamponi tra molecolari e antigenici. Oggi 5 casi tra over 60 e 3 contagi tra giovani e ragazzi in età scolare, ci sono [...]
Cronaca
19 April - 15:25
L'allerta è scattata sempre nel tratto che attraversa la Vallagarina tra Ala e Avio. Operazioni in corso lungo l'Autostrada del Brennero
Cronaca
19 April - 16:08
L'incidente è avvenuto tra l'uscita 6 per Trento Centro e la 7 per Campotrentino proprio sopra il ponte sull'Adige
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato