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Movida, i locali del centro si alleano con la nuova giunta e aderiscono spontaneamente all'ordinanza anti-movida: "Importante per evitare il peggio"

Dall'Angolo dei 33, al Gatto Gordo e al Porteghet, dato l'aumento dei casi di coronavirus, sono diversi i gestori che hanno deciso di collaborare con la nuova amministrazione comunale anche se l'ordinanza era specifica per una zona diversa dalla loro (via Santa Maria Maddalena). Cereghini: ''Ci proviamo, non è semplice: dovremo mandare vai delle persone perché i posti all'interno sono quelli che sono, ma è importante prendere delle precauzioni per evitare gli assembramenti"

Di Rebecca Franzin - 09 October 2020 - 17:49

TRENTO. "Abbiamo deciso di aderire spontaneamente all'ordinanza di ieri emanata dalla nuova giunta. Il provvedimento non interessa la nostra zona e anche se per noi comporta una perdita economica, in questo modo speriamo di riuscire a sbloccare la situazione e ridurre i contagi''. Questo è Paolo Cereghini, gestore dell'Angolo dei 33 che nel sostenere il nuovo provvedimento dell'amministrazione Ianeselli assicura "restiamo comunque aperti. Non è in discussione un'eventuale chiusura''. 

 

L'ordinanza di ieri (link all'articolo) aveva fissato nuove regole per la cosiddetta "zona rossa della movida" quella attorno a via Santa Maria Maddalena. Bar e ristoranti della zona non possono, fino al prossimo 31 gennaiovendere o somministrare bevande alcoliche al di fuori del locale o nei plateatici dalle 22 alle 6 del mattino. Per i clienti sono dunque vietate consumo o detenzione di bevande (anche analcoliche). 

 

L'Angolo dei 33, il Gatto Gordo e il Porteghet sono alcuni dei locali che si sono alleati e hanno preso la decisione di aderire spontaneamente al provvedimento che pure non riguardava direttamente la loro zona: "In questo momento difficile e delicato - prosegue Cereghini - che dobbiamo tutti affrontare con sensibilità e rispetto abbiamo deciso di fare un passo indietro e aiutare la comunità a riuscire a tornare il prima possibile alla normalità". 

 

Di recente è cominciata l'Università e la quantità di studenti in circolazione è aumentata, ma Paolo non crede che l'aumento della movida sia necessariamente dovuto a loro: "La situazione assembramenti è sempre stata difficile da gestire, anche senza gli studenti. E' difficile fare la cosa giusta in questo periodo, date le norme che cambiano continuamente, ma ognuno deve dare il suo contributo" commenta. E infatti da settimane, anche prima che ricominciasse l'Università, il Dolomiti ha documentato di una miriade di weekend balordiproprio nella zona all'altezza del Conservatorio, che la domenica mattina lasciavano sul ''campo'' una miriade di bottiglie, bicchieri di plastica, urina e sporcizie (oltre a residenti insonni per gli schiamazzi notturni e preoccupati per la quasi totale assenza di mascherine durate queste serate).

 

"Il nostro è un passo ulteriore per scongiurare il peggio - aggiunge il gestore dell'Angolo dei 33 - e per istituire una collaborazione con le istituzioni. Ci proviamo, non è semplice: dovremo mandare vai delle persone perché i posti all'interno sono quelli che sono, ma è importante prendere delle precauzioni per evitare gli assembramenti". 

 

Anche gli altri locali hanno annunciato la loro decisione sui social. Questo il post del Gatto Gordo

 

 

 

 

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