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| 08 feb 2020 | 12:08

Pensi-line per fare comunità: con la sticker art le fermate dell'autobus si trasformano con i pensieri delle persone

L'iniziativa coinvolge 8 pensiline di tre comuni della Valsugana. Carlo Tamanini del Mart: “Insieme ai partecipanti creeremo delle opere d’arte effimere che andranno a trasformare le pensiline con l’applicazione di plastiche adesive colorate. Ogni pensilina sarà caratterizzata da un colore differente”

Pensi-line per fare comunità: con la sticker art le fermate dell'autobus si trasformano con i pensieri delle persone
di Redazione

BORGO VALSUGANA. “A partire da oggi nelle pensiline dei 3 comuni coinvolti saranno appesi dei cartelloni dove le persone in attesa del bus potranno scrivere i propri pensieri seguendo delle domande guida''. Silvia Alba di Nettare (Network Territorio Ambiente Ricerca Educazione) è colei che ha coordinato questa importante azione insieme alla referente del progetto per la Comunità Valsugana e Tesino Alessandra Voltolini. L'iniziativa si chiama Pensi-line e trasformerà le fermate degli autobus in un momento creativo, in un qualcosa che sia un di più rispetto a un semplice luogo d'attesa o di passaggio rendendolo, al contrario, un posto dove riuscire ad esternare quanto si sta pensando condividendolo con il resto della comunità. 

 

Questo perché una comunità educante è una comunità che cerca il coinvolgimento degli altri riflettendo, tutti insieme, su grandi e piccoli temi utilizzando anche il proprio territorio come fosse una scuola diffusa. In totale sono 8 le pensiline del bus che saranno coinvolte nel progetto: Spera, Strigno, Ivano Fracena, Villa Agnedo, Borgo Valsugana (2), Marter e Roncegno. E l'iniziativa ha trovato il sostegno anche di Trentino Trasporti che - con oltre 600 pensiline distribuite su tutto il territorio - ha dimostrato apprezzamento per i progetti che le valorizzano. “Le pensiline delle periferie - ha sottolineato Pamela Peretti, responsabile progettazione e manutenzione delle pensiline per Trentino Trasporti - continuano ad essere luoghi di incontro sia per i giovani che per adulti e non solo luoghi di attesa del bus”.

 

Le parole e le suggestioni raccolte saranno la base da cui partire per elaborare le installazioni grafiche curate da Carlo Tamanini del MART Museo di Arte Moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. “Insieme ai partecipanti creeremo delle opere d’arte effimere che andranno a trasformare le pensiline con l’applicazione di plastiche adesive colorate. Ogni pensilina sarà caratterizzata da un colore differente”.

 

 

 

Partner del progetto anche Uisp Trentino che coinvolgerà il territorio nella definizione di nuove attività. “Lavoreremo con i ragazzi per farli diventare guardiani di questi spazi comuni, visto che proprio loro sono tra i principali utenti delle linee urbane ed extra urbane”, ha spiegato la referente di Uisp Delia Belloni. I laboratori sul territorio saranno liberi ed aperti a tutti (sabato 29 febbraio (15,30-18,30) Castel Ivano, presso la sala polifunzionale di Spera; sabato 7 marzo (15,30-18,30) Roncegno, presso il Municipio; venerdì 13 marzo (15,30-18,30) Borgo Valsugana, presso l’oratorio).

 

Nel mese di aprile, inoltre, ci sarà un incontro pubblico durante il quale amministratori locali, associazioni coinvolte e i diversi partner del progetto riporteranno l’attenzione sul tema della comunità educante per raccogliere visioni, obiettivi e prospettive. Una grande opportunità di crescita, ma anche la testimonianza di un percorso che sta creando reti forti sia a livello locale che provinciale.

 

Il progetto

Presentato da Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, #Fuoricentro: coltiviamo le periferie è uno degli 86 progetti selezionati dall’impresa sociale Con i Bambini di Roma (unico in Trentino A.A.) attraverso il Bando Adolescenza nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto coinvolge per 3 anni una rete di 30 partner su tre territori: Comunità Valsugana e Tesino, Comun General de Fascia e Comunità di Paganella. In cabina di regia anche NPN-CSV Trentino che coordina l’intero progetto e la Provincia autonoma di Trento con il Servizio Politiche Sociali e il Dipartimento Istruzione e Cultura.

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