Contenuto sponsorizzato

Prima Vaia ed ora il Coronavirus: Malga Masi quest'estate non riaprirà. Il gestore Claudio Rozza: "Mi piange il cuore, ma le difficoltà sono troppe". Il comune di Novaledo: "Grazie di tutto"

Tanti i messaggi di affetto e solidarietà per Claudio Rozza, gestore da oltre 6 anni di Malga Masi. Tra tutti, quello della vicesindaco di Novaledo, Barbara Cestele: "Grazie per la tua dedizione, hai dato tanto e ti assicuro che farò tutto ciò che è in mio potere insieme a tutta l’Amministrazione Comunale per impedire questa sconfitta che segna tutta la Comunità"

Pubblicato il - 15 maggio 2020 - 16:25

NOVALEDO. ''Come un soldato al fronte che combatte per rimanere in vita, ma l’ultimo colpo è mortale''. Prima è arrivata la tempesta Vaia a mettere in ginocchio Malga Masi, rimasta isolata per il crollo degli alberi, e ora c'ha pensato il coronavirus a darle il colpo di grazia. L'agriturismo, che ricade sotto il comune di Novaledo ma che era meta molto gettonata poiché raggiungibile da Levico prima risalendo la strada di Vetriolo e poi seguendo le indicazioni tra una splendida natura, tra sentieri, prati e paesaggi mozzafiato, quest'estate non riaprirà.

 

Una dura scelta, soprattutto dopo una ''battaglia'' durata mesi, con una politica, anche provinciale, silente sulla riapertura della strada di accesso: prima chiusa per permettere alle ditte incaricate ai lavori di recupero del legname della tempesta "Vaia" di transitare, e ora per il lockdown. Le difficoltà, però, non sono ancora finite e tra regole incomprensibili e l'incertezza che regna sovrana, malga Masi deve chiudere i battenti.

 

Claudio Rozza, da 6 anni gestore della malga con proroga dell'incarico fino ad aprile 2021, ha condiviso su Facebook un comunicato di sua penna inviato al Comune di Novaledo, allegato ad un post che con queste parole di accompagnamento sintetizzava la situazione: ''Buon pomeriggio a voi tutti da #malgamasi, vi ringrazio infinitamente per il vostro calore in merito alla mia sofferta decisione. Purtroppo chi gestisce un'azienda ha bisogno di risposte per programmarsi. È da stamane che sono con molti di voi al telefono, cosi vi allego le ragioni della mia scelta! All'anno prossimo! Un abbraccio".

 

In sintesi, la richiesta di Rozza era una: quella di ricevere qualche delucidazione in merito all'eventuale riapertura dell'unica strada percorribile con mezzi di trasporto collegata alla malga, ad oggi chiusa poiché segnalata come "cantiere". Una forestale fondamentale per permettere l'approvvigionamento di alimentari sia ad uso dell'attività di agriturismo della malga, sia per gli animali che questa ospita; senza contare il trasporto delle numerose taniche di gasolio necessarie per la produzione di energia elettrica. Strada che sarebbe utile aprire, inoltre, oltre che per permettere il transito del personale dipendente, anche quello degli utenti con difficoltà motorie. 

 

Eppure Claudio non ha ricevuto alcuna risposta. "Mi piange il cuore - ci racconta il gestore - ma la difficile situazione non mi dà altra possibilità. Malga Masi è parte di me, ma trovo che il gioco non valga la candela. Sono dispiaciuto principalmente di dover rinunciare ad una stagione di lavoro per me e i miei dipendenti, con i quali si erano creati un legame ed un'affinità speciali".

 

La strada forestale ad oggi è quindi segnalata come "cantiere", e per questo con divieto d'accesso ai non autorizzati. "Oltre a questo enorme impedimento, ritengo che gli spazi e i tempi necessari per cercare di rendere la struttura "Covid Free" non ci sarebbero sufficienti. Per questa ragione quest'anno andrà così. Sono comunque ottimista e fiducioso che le cose miglioreranno, e che la malga in futuro riaprirà", continua Rozza.

 

In risposta a questa decisione, allora ecco comparire sui social un messaggio di profondo dispiacere de parte della vicesindaco di Novaledo, nonché Assessore all'Agricoltura e Foreste, Barbara Cestele, per la chiusura della malga che Rozza per anni si è battuto per tenere aperta.

 

''Quando chiude un'attività come quella di un agriturismo montano, si disconnette un territorio, non è come se si chiudesse una discoteca, è un territorio che si svuota di saperi, di economia, di progetti per il futuro. E questa attività per noi di pregio e orgoglio viene colpita al cuore, più volte ...come un soldato al fronte che combatte per rimanere in vita...ma l’ultimo colpo è mortale.

Così oggi è arrivata la lettera di cessazione attività di Malga Masi che dopo la chiusura della strada di accesso principale sul Comune di Levico a causa dei danni provocati dall’uragano Vaia ha dovuto subire un isolamento che è risultato letale aggravato dalla pandemia che ha tolto i pochi clienti rimasti nel leggere le parole del nostro gestore mi trema il cuore.

 

Questa cosa mi rimbomba in testa da diverso tempo e non riesco proprio a far finta di non sentirla.

 

Claudio ha messo anima e impegno in questa sua passione ridando valore e immagine a quella parte di montagna che è patrimonio della Comunità di Novaledo.

 

Può aver fatto bene, per alcuni fatto male ..ma mi chiedo chi avrebbe avuto il suo coraggio? Chi sarebbe rimasto in alta montagna sfidando le intemperie perché la resa dell’attività dipende anche dal meteo..chi sarebbe stato capace di reinventarsi proponendo dal nulla un giro di clienti per far conoscere quel pezzo di Territorio isolato? Pochi, pochissimi ..uno .. Grazie Claudio Malga Masi per la tua dedizione, hai dato tanto e ti assicuro che farò tutto ciò che è in mio potere insieme a tutta l’Amministrazione Comunale per impedire questa sconfitta che segna tutta la Comunità''.

 

Una malga amata da tantissimi appassionati di montagna, perfetta per la sua ubicazione ad accogliere escursionisti di tutte le età, oltre ad offrire ai più piccoli la possibilità di vedere tanti animali da vicino.

 

Quale sarà il futuro di Malga Masi? Ancora non si sa. Molti "suoi" affezionati hanno voluto condividere sui social lunghi messaggi di solidarietà, principalmente in cui esprimono la forte speranza che, per il prossimo anno, questa possa riaprire ed essere di nuovo sfondo di meravigliose giornate nella natura. 

 

E poi le parole conclusive di Claudio: "Ringrazio tutti coloro che in queste ore mi hanno inviato messaggi di affetto e vicinanza, e che in questi anni sono passati per la malga a riempirla di gioia e colori. Mi avete scaldato il cuore".

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
19 aprile - 09:45
Sono 1.367 le persone attualmente contagiate in Trentino. Sono 21 i territori con 1 persona attualmente positiva. Registrate 130 guarigioni dal [...]
Cronaca
19 aprile - 11:07
Per oltre 20 anni aveva portato avanti il reparto di ginecologia di Cles. Negli ultimi tempi, a causa delle sue condizioni di salute, era stato [...]
Società
18 aprile - 19:54
Messo sotto la lente regionale del Trentino Alto Adige, il paradigma nazionale italiano mostra tutte le sue crepe. Il processo di costruzione [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato