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“Questo virus si è mangiato tutto quello che avevamo costruito”, l’arrivederci di Midi a Trento. Il titolare pronto a ripartire con un nuovo progetto

Per colpa della pandemia Midi chiude a Trento, ma rilancia con un nuovo laboratorio in campagna. Il titolare: “Lasciamo la città con il cuore pesante, perché sappiamo che non basteranno cinque minuti per recuperare quello che abbiamo perso”

Di Tiziano Grottolo - 31 January 2021 - 12:16

TRENTO. “È ufficiale, dopo due anni, di cui praticamente uno di pandemia, e 98 giorni, lasciamo ufficialmente via Bomporto”. Così Riccardo Mosna titolare di “Midi-Mangiare Naturale” che offriva un servizio di cucina per la pausa pranza ma anche un ramificato sistema di catering per eventi di ogni tipo.

 

Ovviamente – spiega il titolare sulla pagina social dell’attività – quando passando davanti al locale nell’estate del 2018 mi son detto ‘ecco qui posso fare crescere il mio progetto’, non me l’ero immaginata così. A 30 anni non pensi alle pandemie. Siamo cresciuti – prosegue – molto più in fretta di quello che pensavo con i nostri eventi, i matrimoni, le feste aziendali, i catering per i convegni ed in poco tempo abbiamo iniziato ad aprire solo a pranzo. Non ci stavamo più dietro”.

 

Poi però è arrivata la pandemia con le attività come Midi messe a dura prova: “Questo virus si è mangiato in un baleno tutto quello che avevamo costruito. Quattro anni di fatica, partendo da zero. Bruciato. Ha messo in piena luce tutti i limiti di questo sistema paese. Che con le sue regole e le sue burocrazie, iper-protegge alcuni e lascia nella disperazione altri. Questa senza dubbio è la sconfitta più pesante che io abbia mai subito. Non sarà l’ultima, ma sicuramente è quella che ha fatto più male”.

 

Mosna ha sempre provato a rialzarsi e lo farà anche questa volta, infatti, quello di Midi non è un addio si tratta piuttosto di un arrivederci: “Siamo ancora in piedi. Abbiamo messo a terra il ginocchio un paio di volte. Buttato garza e disinfettante sulla ferita ed in silenzio, pedalando, in meno di un anno abbiamo girato l’azienda come un calzino. Abbiamo sviluppato l’unico progetto con qualche prospettiva e messo le ultime risorse in un progetto ancora più ambizioso”.

 

Midi si sposterà fuori da Trento per installare “Midi Lab”, un luogo, spiega il titolare “dove potremo coltivare le nostre erbe aromatiche e i nostri ingredienti più particolari. Una cucina più grande, per la sola produzione, senza spazio rivendita dove sperimentare nuovi sapori e nuove idee. Dove produrremo i nostri pasti Midivery e dove studieremo e prepareremo i piatti per i nostri eventi”.

 

Insomma lo sguardo è già rivolto al futuro: “Lasciamo Trento città, con il cuore pesante. Perché sappiamo che non basteranno cinque minuti per recuperare quello che abbiamo perso. Sarà una salita costante, fino al giorno in cui potremo guardarci indietro e tirare un sospiro di sollievo. Ci congediamo ringraziando tutti i nostri clienti, quelli che ci scelsero a locale aperto, quelli che ci scelgono tutt’oggi e quelli che ci sceglieranno nei mesi a venire”.

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