Chiude lo storico bar Al Posta. Il titolare: "Ripartiremo con una nuova avventura aprendo in un locale a pochi passi. Punteremo su musica e aperitivi"
Chiude il bar Al Posta dopo nove anni di gestione di Daniele Bortoli, che aprirà un nuovo locale sempre in via Roccabruna: "Porteremo avanti la filosofia del vecchio Al Posta con concerti in fascia oraria aperitivo"

TRENTO. “Dal 19 febbraio inizieremo a traslocare, ma partiremo con una nuova avventura in un locale di fronte a dove siamo adesso”. Così il titolare Daniele Bortoli dichiara che lo storico Bar Al Posta chiuderà i battenti, ma anche che nei prossimi mesi riaprirà l'attività in un nuovo spazio a soli pochi metri di distanza. Dopo nove anni di gestione al bar in via Roccabruna, venerdì 18 febbraio viene organizzata la festa di chiusura del pub, comunicata con tanto di cartelli appesi alle vetrine del locale.
Stessa via ma nuova sfida quindi per il titolare che creerà una sorta di "Posta 2.0", a pochi passi dall’attuale locale: “Porteremo avanti la filosofia del vecchio Al Posta – racconta – lavorando tanto durante il giorno e nella fascia oraria dell’aperitivo. Speriamo di iniziare già da maggio o primi di giugno”. Non sarà un ristorante, ma ci sarà “una cucina veloce, con anche primi piatti preparati da noi”. La musica rimarrà un punto fermo: “Continueremo con la formula ‘post Covid’ - sostiene – perciò organizzeremo concerti dalle 19 alle 21”.
Il Covid è sicuramente uno dei motivi che ha portato a questa scelta: “È stata una spinta per cambiare e per improntare tutto sull’orario 'aperitivo' – dichiara – ora le persone escono in fasce orarie diverse. Durante la pandemia ci siamo dovuti anche reinventare, puntando a un nuovo tipo di clientela che fino al 2016 era molto più giovane. Negli ultimi anni abbiamo avuto molti universitari per esempio”. Un periodo che li ha messi a dura prova: “Anche quando era diventato possibile fare solo d’asporto - racconta - le persone comunque si fermavano all’esterno per bere. Piuttosto che incrinare i rapporti con il vicinato abbiamo deciso di chiudere, aspettando che si tornasse a una sorta di ‘normalità’”(Qui l'articolo).
Tante le storie e le persone passate per questo bar-pub, quasi dieci anni da quando Bortoli è diventato gestore nel 2014: “È stata una bella scuola per me, oltre che una bellissima esperienza – racconta – il Posta è stato anche un bar difficile da gestire nel corso di questi anni, che sono stati intensi e ricchi. Inizialmente anche abbiamo vissuto momenti molto difficili, ma pieni di soddisfazione. Ho visto cambiare la clientela, sia nel corso del tempo, che dal prima al dopo la pandemia”. Inizialmente il bar, diventato poi anche pub “teneva aperto in fascia serale e notturna, dal 2015 poi abbiamo iniziato anche la mattina”.
Il locale ha sempre puntato “sulla qualità piuttosto che la quantità, con prodotti e birre buone, che sono state il nostro punto di forza”. Ma anche tanta musica dal vivo e serate a tema: tanti i concerti, sia all’esterno che all’interno “con gruppi non solo del territorio ma anche da fuori regione”. Una linea che verrà portata avanti anche con la nuova apertura.












