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| 19 lug 2020 | 19:39

Pronto il rinnovo triennale del ''Garda unico'', la Lombardia: ''Indispensabile e strategico. E' il futuro, non dobbiamo distrarci''

In Provincia intanto si lavora alla riforma sul turismo: Ledro e Comano "convergono" proprio sul Garda trentino, non è dato sapere quanto felicemente nelle rispettive parti. Luigi Alberti: "Noi collaboriamo con diverse città quali Mantova, Brescia e Montichiari per veicolare i rispettivi punti di forza quali cultura, musei, arte e storia. Non entro nel merito, però è importante che non ci siano distrazioni rispetto a questo progetto"

TRENTO. "Il futuro è sempre più legato al Garda unico per promuovere il territorio a tutti i livelli", queste le parole di Luigi Alberti, presidente di Garda Lombardia, che aggiunge: "E' sempre più indispensabile e strategico. In questo senso si deve pensare a un intervento ancor più strutturale per diventare più forti".

 

La volontà sul lato lombardo è quella di investire in modo ancora più incisivo sul brand del Garda e oliare ulteriormente i meccanismi di collaborazione per sviluppare il marketing territoriale legato al lago più grande d'Italia. Una macro area che accoglie oltre 25 milioni di presenze ogni anno, 3 milioni e mezzo circa la sponda trentina, e che ora si trova a dover fare i conti con la ripartenza in questa fase dell'emergenza coronavirus.

 

Un periodo di lockdown che ha colpito il gardesano proprio nel momento di ultimare i preparativi per arrivare a pieno regime nel cuore della stagione estiva. Ora tutto viaggia più a rilento, anche se non mancano segnali di ripresa. "Oltre l'80% delle strutture ricettive - prosegue Alberti - sono operative. Il week end è quasi sempre sold out: la zona Alto Garda vede anche presenze straniere, un flusso in particolare da Germania e Austria, più qualche olandese, mentre le altre zone sono più legate al mercato italiano".

 

E' soprattutto agosto a far registrare previsioni interessanti. "Ci sono segnali estremamente positivi in questo senso e le prenotazioni si muovono bene. L'ipotesi concreta è quella di allungare la stagione a ottobre. E' difficile fare previsioni - aggiunge il numero uno del Garda lombardo - in quanto è ancora tutto molto fluido, c'è un cauto ottimismo per salvare questa estate così complicata e particolare: il calo però non dovrebbe essere così drastico come si è delineato inizialmente. Certo si parla comunque di una flessione del 30% massimo".

 

La contromisura è quella di puntare sulla qualità. "I servizi - evidenzia Alberti - sono superiori per quanto riguarda l'ospitalità, indotto compreso. La sicurezza deve essere poi concreta. Anche i Comuni lavorano molto bene in questa sfida per portare avanti la propria parte e supportare i territori. Poi si cercano di sviluppare i segmenti forti quali sport e piste ciclabili, escursionismo e enogastronomia. La politica tariffaria ha subito una piccola contrazione, anche se il linea di massima mi sembra che sia stata mantenuta".

 

Nel frattempo il piano triennale 2019/2021 per la promozione del Garda Unico è agli sgoccioli ma il rinnovo del progetto è ormai delineato. "Sono due le direttrici - spiega - promuovere la conoscenza del lago in generale e quindi tematiche e specificità dei singoli territori. Si prevede la partecipazione a fiere e workshop, organizzazione eventi e convegni".

 

In Provincia intanto si lavora alla riforma sul turismo: Ledro e Comano "convergono" proprio sul Garda trentino, non è dato sapere quanto felicemente nelle rispettive parti (Qui articolo). Resta da capire quanto questo percorso possa snaturare il progetto dell'unicità. "Noi collaboriamo con diverse città quali Mantova, Brescia e Montichiari per veicolare i rispettivi punti di forza quali cultura, musei, arte e storia. Un'ottima soluzione in caso di maltempo. Non entro nel merito, però è importante che non ci siano distrazioni rispetto a questo progetto".

 

Se il Garda Unico vive di risorse "proprie", un nodo per quanto riguarda la sponda trentino è legato alla risorse, la fusione porterebbe a un calo di circa 3 milioni (Qui articolo). "Siamo stati rassicurati sulla potenza di fuoco. Si deve andare avanti e governare le sinergie. Pensiamo a un programma di 3 anni di grande promozione, oggi più importante che mai", conclude Alberti. 

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