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| 17 giu 2021 | 17:06

Affreschi e mosaici (FOTO), sotto i ruderi dell’ex cinema spunta una casa romana del II secolo

Gli scavi archeologici hanno portato alla luce una casa romana del II secolo, la Soprintendenza per i beni culturali di Verona: “Abbiamo rinvenuto pareti elegantemente affrescate, pavimenti in cementizio decorati, impianti di riscaldamento”

Affreschi e mosaici, sotto i ruderi dell’ex cinema spunta una casa romana del II secolo
di T.G.

VERONA. La Soprintendenza per i beni culturali di Verona ha aperto in via eccezionale le porte degli scavi archeologici che hanno portato alla luce un articolato complesso abitativo.

 

I reperti, che secondo gli esperti risalgono alla fine del II secolo d.C., sono stati scoperti durante i lavori di demolizione dell’ex cinema Astra che sorge su via Oberdan, a Verona. Proprio lungo questa via sorgeva il principale ingresso della città romana.

 

È così che dalle fondamenta di quello che era il cinema Astra sono spuntati affreschi e mosaici, in particolare è riconoscibile la struttura di una casa: “Abbiamo rinvenuto – spiega la Soprintendenza – pareti elegantemente affrescate, pavimenti in cementizio decorati, impianti di riscaldamento”.

 

Sotto l’ex cinema spunta una casa romana del II secolo

Durante gli scavi sono state rinvenute tracce evidenti di un incendio avvenuto verso la fine del III secolo che, sempre secondo agli esperti, potrebbe aver messo fine alla frequentazione della struttura. “Ed è proprio questo aspetto – sottolinea la Soprintendenza – che avvicina questo ritrovamento a Pompei e ad altre città vesuviane: un evento calamitoso, in questo caso un rogo, ha segnato improvvisamente la fine di queste architetture, lasciando tracce tangibili della distruzione e dell'ultimo scenario di vita”.

 

Infatti, l’Impero romano nel III secolo è stato caratterizzato da una lunga fase di instabilità, in particolare tra il 235 e il 284, in maniera quasi simultanea emersero diversi problemi legati sia alla crescente pressione lungo i confini dell’Impero esercitata dai barbari che a disordini interni che provocarono una grave crisi politica sfociata nella cosiddetta “anarchia militare”.

 

Questo è l’ultimo di una serie di importanti ritrovamenti nel sottosuolo della provincia di Verona, solo pochi giorni fa durante i lavori di restauro dell’Arena gli archeologi della Soprintendenza si sono imbattuti in una sepoltura unica di tre persone: un uomo, una donna e un adolescente (QUI un recedente ritrovamento). Tempo addietro invece, dalle campagne della Valpolicella erano riaffiorati i resti di una villa romana.

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