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Bufera sugli Schützen sudtirolesi, dopo il video rap il comandante si dimette. Primon: "Colpa della politica che si intromette nelle associazioni"

Il comandante della federazione degli Schützen sudtirolesi Jürgen Wirth Anderlan si è dimesso dopo la bufera scatenata dal videoclip rap "Mamma Tirol", accusato da più parti di essere "misogino, omofobo e razzista". Paolo Primon: "Io ti ammiro. I giovani vanno coinvolti"

Di Davide Leveghi - 09 January 2021 - 11:25

BOLZANO. Galeotto fu quel video. Sono passati 9 giorni dalla pubblicazione della canzone rap “Mamma Tirol”, e l'aria che tira nel mondo degli Schützen sudtirolesi in questo primo scorcio di 2021 è di bufera. Chiesta da più parti, su un fronte decisamente variegato che ha visto protestare l'Anpi così come Fratelli d'Italia, la “testa” del comandante Jürgen Wirth Anderlan è alla fine caduta.

 

Il capitano caldarese ha infatti rassegnato le dimissioni. A deciderlo, come comunicato in una stringata nota della Südtirol Schützenbund, è stata la direzione federale, che a seguito di “una discussione approfondita” non ha potuto che destituire Anderlan. I contenuti della canzone, immediatamente tacciati di “sessismo, razzismo e misoginia” - con la Commissione pari opportunità della Provincia di Bolzano che aveva lanciato una petizione per ottenere le scuse ufficiali da parte dei cappelli piumati – sono stati considerati decisivi per definire l'avvicendamento al vertice della federazione.

 

Sottoposti a una pressione senza precedenti, e non tanto (per una volta) per le loro posizioni anti-italiane, gli Schützen sudtirolesi hanno considerato più saggio “sacrificare” il protagonista del videoclip (oscurato da youtube), nel tentativo di spegnere le polemiche. Da più parti, infatti, si era chiesto il ritiro immediato dei finanziamenti pubblici alla federazione, con o senza vincoli rispetto alle singole posizioni – Fratelli d'Italia da tempo chiede lo stop ai finanziamenti a seguito dei “raid toponomastici” e da ultimo dei manifesti in occasione della commemorazione di Sepp Kerschbaumer.

 

Lo Schützebund continuerà a difendere i suoi valori, come la fedeltà a Dio, l'adesione alla fede cristiana, la fede tradizionale di nostri padri, e il patrimonio spirituale e culturale degli antenati – ha concluso la federazione nella nota sulle dimissioni di Anderlan – così come per la difesa della Heimat, dello stile di vita e del carattere tirolesi, del patrimonio naturale e culturale, per l'unità della terra tirolese, l'esercizio esemplare dei diritti e dei doveri dei sudtirolesi per il mantenimento dell'identità e la sopravvivenza dei gruppi etnici tedesco e ladino nella propria Heimat ancestrale, per la libertà e la dignità umana, per il mantenimento della tradizione degli Schützen, dei costumi tradizionali e del tiro al bersaglio”.

 

Le reazioni, anche nel mondo degli Schützen trentini, non sono mancate. Con un video dai toni decisamente “rammaricati”, il comandante della compagnia Major Alessandro De Betta Paolo Primon non ha mancato di offrire la sua solidarietà ad Anderlan. “Sicuramente le pressioni politiche dei verdi sull'Svp hanno raggiunto l'obiettivo di spaccare gli Schützen – ha scritto nel post a corredo del videomessaggio – ma spero che gli Schützen siano più intelligenti e si uniscano ancora di più. Jürgen io ti sono vicino e ammiro la tua forza di essere fuori dal gregge di pecore di questa società che si allinea sempre con il potere politico”.

 

Primon ha giustificato la scelta di Anderlan di dar vita ad un video sia dal punto di vista dei valori promossi nella canzone sia nelle forme. “Apprezzo la volontà e l'idea di portare avanti gli ideali con una canzone rap moderna – ha incalzato - se vogliamo coinvolgere i giovani dobbiamo guardare avanti”.

 

Come stabilito dallo statuto, a prendere la guida nelle veci di comandante pro tempore sarà il vice maggiore Renato des Dorides. Sarà lui ad assumere tali funzioni fino alle prossime elezioni, la cui data deve essere ancora stabilita.

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