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Burkina Faso, la lotta della Pat contro il fenomeno dei 'bambini invisibili': registrati in tre anni di attività oltre 104mila tra neonati e scolari delle elementari

Il progetto di Aics coordinato dalla Provincia in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio: registrati 84mila neonati e 20mila scolari nel paese africano in tre anni

 

Di Filippo Schwachtje - 26 May 2021 - 16:14

TRENTO. In Burkina Faso sono una moltitudine di 'invisibili', i più esposti al rischio di rapimento e di finire vittima dei trafficanti di esseri umani: si tratta delle decine di migliaia di bambini non registrati alla nascita di cui non si conosce l'età esatta, che non possono portare a termine il ciclo educativo delle elementari o accedere alle cure gratuite riservate ai più piccoli.

 

E' in questa situazione che ha preso il via nel maggio del 2018 il progetto dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), coordinato dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio per rafforzare la registrazione delle nascite in Burkina Faso e lottare contro il “fenomeno dei bambini invisibili”. Un'iniziativa che in 36 mesi è riuscita a far registrare ufficialmente 84mila neonati e oltre 20mila scolari delle elementari della regione del Centre-Ouest del paese, un passaggio fondamentale per dare la possibilità ai nuovi nati di vivere una vita “normale”.

 

I bambini 'invisibili' infatti sono esposti a problematiche di vario tipo, a partire dal rischio di finire nel mirino dei trafficanti di esseri umani, che vedono in un minore non registrato un bersaglio. Anche dal punto di vista scolastico e sanitario però, la registrazione permette di ultimare il ciclo di studio elementare e accedere alle cure gratuite, riservate in Burkina Faso ai minori di 5 anni, età che senza un certificato diventa impossibile da dimostrare.

 

“Si tratta di un progetto che permette ai Comuni coinvolti di creare nuove relazioni – ha dichiarato l'assessore agli Enti locali Mattia Gottardi, sotto la cui competenza ricade l'iniziativa – e di poter ampliare le proprie reti, contribuendo a rafforzare l'immagine di un Trentino capace di essere generoso verso aree meno fortunate”. Nell'ambito dell'iniziativa sono stati aperti al pubblico 218 Centri secondari di Stato Civile in tutti i centri di salute dei 38 Comuni della regione del Centre-Ouest, che ha portato alla registrazione di 104mila nuovi bambini. Il tasso di registrazione nell'area interessata si è alzato di quasi 10 punti percentuali, dal 62 al 71%.

 

Il costo totale del progetto è di oltre 1,2 milioni di euro ed è cofinanziato dall'Aics, il braccio operativo del Ministero degli esteri. La Pat ha contribuito con più di 120mila euro, assumendo il ruolo di capofila e di gestore del progetto, prendendosi la responsabilità di verificare la gestione delle risorse e la buona riuscita dell'iniziativa. A operare sul campo è invece la Comunità di Sant'Egidio, che ha ideato per promuovere la registrazione delle nascite il programma 'Bravo!' (Birth registration for all against oblivion), all'interno del quale è stato poi inserito il progetto guidato dalla Pat.

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