"Caneva en festa". Nell'epoca del Coronavirus la degustazione si fa a casa
La tradizionale cena itinerante per i produttori vitivinicoli della Val di Cembra quest’anno assumerà una veste digital. Verrà inviato a casa il kit con i vini da degustare e il link per far entrare a casa le caneve, luogo in cui veniva vanificata l'uva, insieme a musica, sommelier e approfondimenti

CEMBRA-LISIGNAGO. I vini della Val di Cembra si sa, non sono dei vini normali. Maturano a oltre 800 metri di altezza, sopra terrazzamenti di pietra a secco realizzati dalla mano dell’uomo, che si susseguono in un vortice di filari, uno sopra l’altro, fino al fondovalle. Qui la produzione del vino è ancora scandita dal lavoro manuale a garantire quell’artigianalità che fa dei vigneti cembrani prodotti di alta qualità. “Caneve en festa” è così l’appuntamento che ogni anno vuole omaggiare la millenaria maestria di questo territorio e dei suoi viticoltori con una cena itinerante per le vie del paese di Cembra, organizzata dal Consorzio Cembrani D.O.C. e che quest’anno assumerà una veste digital.
Un tour tra i tradizionali volti e caneve attraverso i vini dei produttori della zona, che diventa virtuale per resistere alla pandemia e continuare a promuovere le tradizioni e la cultura dei borghi, nonostante le difficoltà del momento. A fronte dell’acquisto del biglietto, arriverà infatti a casa un kit pensato per la degustazione composto dai vini simbolo della zona e un link per entrare in un canale online dedicato, dove trovare i video guida per la degustazione nelle diverse caneve, i video del territorio Val di Cembra proposti da Apt Pinè Cembra, i video musicali dei gruppi presenti da sempre alle caneve e quattro extra contenuti di approfondimento proposti dalla giornalista Stefania Leo, dalla sommelier Franca Bertani, dal blogger Francesco Saverio Russo e dall'influencer Simone Roveda.
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Le caneve entrano così nelle case dei tanti curiosi della storia e della cultura della Valle di Cembra. Lo scopo della manifestazione è infatti, quello di valorizzare il vino come prodotto di eccellenza, ma anche di far conoscere la caneva, un locale della casa dei contadini in cui veniva vinificata l’uva e che appartiene alla storia del territorio, e di renderlo accessibile ad un numero sempre più grande di potenziali visitatori grazie anche al corretto uso della tecnologia.
“La cultura del vino è espressione di tradizione e innovazione e perciò non sorprende che per il 2020, uno degli eventi più noti dello slow wine acquisisca una nuova forma con il solo aiuto di un link e una password”, si legge sui canali social dell’iniziativa.
La manifestazione, organizzata con il supporto di A.p.T. Piné Cembra, Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, BIM dell'Adige e Comunità della Val di Cembra, sarà online fino al 31 gennaio 2021 e si potrà partecipare tramite l’acquisto di un biglietto al costo di 40 euro.


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