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Coronavirus, anche in zona rossa i mercati di "Campagna amica" non si fermano. Aperti in tutto il Trentino

La Coldiretti Trentino Alto Adige conferma la presenza dei banchi di frutta, verdura, uova, insaccati, pane a Trento (mercoledì e sabato), Pergine (giovedì), Rovereto (martedì), Arco (martedì) e Riva del Garda (venerdì), garantendo ancora più attenzione verso la sicurezza grazie a corsie di contingentamento e aree delimitate

 

Di Francesca Faccini - 16 marzo 2021 - 13:33

TRENTO. I mercati di Campagna Amica del Trentino saranno regolarmente aperti anche nelle prossime settimane nonostante la zona rossa. La Coldiretti Trentino Alto Adige conferma la presenza dei banchi di frutta, verdura, uova, insaccati, pane a Trento (mercoledì e sabato), Pergine (giovedì), Rovereto (martedì), Arco (martedì) e Riva del Garda (venerdì), garantendo ancora più attenzione verso la sicurezza grazie a corsie di contingentamento e aree delimitate.

 

Come affermato dal presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, Gianluca Barbacovi: “Vista l’attuale emergenza è di grande importanza privilegiare l’acquisto di prodotti Made in Italy e Made in Trentino duramente colpiti dalle chiusure a singhiozzo della ristorazione che ha un effetto negativo a cascata sull’agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di 11,5 miliardi nell’ultimo anno per le mancate vendite di cibo e bevande”.

 

Per far fronte a questo drastico calo e per salvare l’economia e i lavori che gravitano intorni al settore, Coldiretti incita cittadini e operatori economici all’adesione di mobilitazioni come #MangiaItaliano e #MangiaTrentino privilegiando le produzioni locali a tavola.

 

Il successo dei mercati dei contadini come quello di piazza Dante mette in evidenza il forte legame che i cittadini della città hanno con il proprio territorio e la fiducia riservata ai produttori locali e ai loro prodotti. Secondo un’analisi della stessa Coldiretti/Ixe, quasi 6 italiani su 10 (59%) fanno la spesa direttamente dai produttori recandosi almeno una volta al mese in malghe, in frantoi, in azienda agricola, in cantina o ai mercati contadini.

 

La scelta di acquistare prodotti a chilometro zero si dimostra essere non solo un segnale di attenzione alla tutela dell’ambiente, ma anche un sostegno all’occupazione locale in un periodo di grande difficoltà.

 

Come ricordato da Coldiretti, in Italia l’approvvigionamento di cibo e bevande è assicurato dal lavoro di 740 mila aziende agricole e stalle, 70 mila industrie alimentari e una capillare rete di distribuzione con 230 mila punti vendita tra negozi, supermercati, discount e mercati di Campagna Amica.

 

Barbacovi ricorda che in quest’ultimo anno “le attività della filiera alimentare dai campi agli scaffali non si sono mai fermate con un impegno quotidiano di oltre 3 milioni di persone a livello nazionale. Un sistema che ha dimostrato la sua efficienza in tutte le fasi, anche le più acute, di diffusione della pandemia durante la quale non è mai mancato il cibo sugli scaffali e nelle dispense delle famiglie”.

 

"Tale capacità di gestione - conclude Barbacovi - deve essere sufficiente per evitare inutili file che favoriscono gli assembramenti e che mettono inutilmente sotto stress il sistema dei rifornimenti e i lavoratori coinvolti”.

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