Coronavirus, ''Non interrompete le visite nelle Case di riposo, sarebbe drammatico per i nostri anziani'', l'appello delle 'Rsa Riunite'
Per il gruppo di famigliari che si è costituito nel 2020 il blocco porterebbe gli ospiti, ormai convinti di una graduale ripresa alla normalità e di un promesso riavvicinamento ai propri affetti, a dover sopportare un ennesimo brusco distacco, avvertito come 'abbandono'

TRENTO. Mantenere le visite nelle case di riposo. E' questa la richiesta che arriva dal gruppo “Rsa Riunite” nato nel 2020 per raccogliere le problematiche delle strutture presenti nel nostro territorio e che attualmente rappresenta circa 40 tra Rsa e Apsp.
Attraverso una lettera che è stata inviata al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, all'assessora Stefania Segnana e ai direttori sanitari il gruppo chiede che l'entrata ora in zona rossa non vada ad interrompe le aperture che erano già stata avviate.
“Segnaliamo la necessità – scrivono - che le visite ai nostri cari ospiti, già gravemente sofferenti da lunghi mesi, siano da considerare nella tipologia di casi ove sussistano motivate esigenze di salute psico-fisica e, in ragione di questo, siano tali da determinare l’urgente imperativo a non sospendere i cicli di visita”.
Le visite erano state riattivate (in alcuni casi solamente di recente) al fine di sopperire al pesante decadimento dovuto allo stato di allontanamento e al distacco dai propri cari, che ormai perdura da oltre un anno.
“Una nuova interruzione – scrivono nella lettera - porterebbe gli ospiti, ormai convinti di una graduale ripresa alla normalità e di un promesso riavvicinamento ai propri affetti, a dover sopportare un ennesimo brusco distacco, avvertito come 'abbandono', che produrrebbe così ulteriori gravi, irreversibili danni sotto l’aspetto psicologico e fisico”.
La richiesta, quindi, di far proseguire le visite anche durante il periodo di “zona rossa”. “Gli incontri – concludono - non sono da considerarsi visite di cortesia, bensì un’importante parte della terapia fisica e psicologica degli ospiti”.
QUI LA LETTERA













