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In Senato le opere di Alba Chiara, uccisa dal fidanzato 4 anni fa. Conzatti: ''Una donna come lei ogni tre giorni viene assassinata. Basta con la violenza''

Si è svolto in diretta su Rai1 “Il Grido delle donne”, l’evento che ha avuto luogo in Senato, dove sono intervenute otto senatrici (una per ciascun gruppo politico) intervallate dalle artiste Claudia Gerini, Grazia Di Michele e Barbara De Rossi

Pubblicato il - 25 novembre 2021 - 19:07

ROMA. ''No alla violenza'': è questo il grido lanciato dalle donne che sono state protagoniste oggi nell'aula del Senato, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il pensiero è stato rivolto anche ad Alba Chiara Baroni, vittima di femminicidio il 31 luglio del 2017 a Tenno in Trentino, a cui è stata dedicata un’installazione con alcuni suoi quadri.

 

“Ho fortemente voluto che il messaggio artistico di Alba Chiara arrivasse in Senato proprio in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne – spiega la senatrice Donatella Conzatti – Alba Chiara non è più con noi da oltre quattro anni. Molte donne come lei vengono continuamente uccise, una ogni tre giorni, senza nessuna ragione se non quella di essere donne libere così come la nostra Costituzione prevede”. Alba Chiara Baroni, uccisa a 22 anni con quattro colpi di pistola dal fidanzato è soltanto una delle (ancora troppe) vittime di violenza, subita nella maggior parte dei casi per mano di ex partner o loro stretti conoscenti: “Alba Chiara è stata uccisa da un uomo che diceva di amarla – sostiene Conzatti – così come accade ad altre donne uccise dal marito, dall'ex partner, dal padre dei propri figli. Figli che assistono, che subiscono, che vedono la mamma morire ed il padre autore di efferati reati in carcere. Figli, sorelle, fratelli, genitori che restano soli e devono essere aiutati in tutti i modi possibili”.

 

Si è svolto oggi quindi, alle 10 in diretta su Rai1 “Il Grido delle donne”, l’evento che ha avuto luogo in Senato, dove sono intervenute otto senatrici (una per ciascun gruppo politico) intervallate dalle artiste Claudia Gerini, Grazia Di Michele e Barbara De Rossi. “Non voglio pensare al 25 novembre come a una giornata di commemorazioni retoriche – prosegue la senatrice – ma come ad una giornata concreta in cui ci diciamo cosa c'è ancora da fare per eliminare drasticamente la violenza sulle donne.  Troppe donne, oltre 6 milioni, nel corso della loro vita subiscono ogni tipo di violenza: psicologica, minacce, percosse, violenza sessuale, matrimoni coatti, mutilazioni genitali”.

 

Il compito riguardo all’educazione, alla formazione e alla sensibilizzazione su ogni livello rimane alla base: “A noi il compito di un impegno costante e quotidiano – sostiene – perché tutto quello che si può fare sia fatto: punire gli uomini che commettono reati è doveroso ma non basta a prevenire. Serve formare i ragazzi al rispetto, specializzare tutti gli operatori che a vario titolo si occupano di violenza dai medici di base alle forze dell'ordine, dai giudici ai giornalisti. Serve proteggere le donne e anche rieducare gli uomini così da evitare escalation e recidive. Serve investire molte più risorse perché il costo sociale, umano della violenza è inestimabile". Prima della cerimonia pubblica si è tenuto un incontro in forma privata tra i genitori di Alba Chiara, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, le senatrici, il sindaco di Tenno Giuliano Marocchi e le promotrici del “Progetto Alba Chiara”.

 

Sono state esposte quindi alcune opere delle ragazza, tra cui l’autoritratto del suo occhio, la foto copertina del catalogo, il video trailer del documentario del progetto Alba Chiara, che sono parte della mostra “Luce negli occhi, gioia nel cuore”, nata in ricordo della creatività e della voglia di vivere della vittima trentina. Dal 2019 in sua memoria, l’associazione Famiglia Materna ha avviato il “Progetto Alba Chiara” insieme alla famiglia Baroni e all’associazione di volontari “Amici di Famiglia”, organizzando incontri per sensibilizzare sul tema della violenza di genere e per raccogliere donazioni per i progetti attivati a favore di donne che hanno bisogno di sostegno per “uscire” da certe tragiche esperienze.

 

Dal sindaco di Tenno, Giuliano Marocchi arriva il ringraziamento della Comunità per questa iniziativa: “A nome della cittadinanza voglio ringraziare la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati per aver accolto l’istanza della senatrice Donatella Conzatti. È con orgoglio che sottolineo la valenza di presentare queste opere simbolo della parte positiva e gioiosa dell’artista Alba Chiara. Il rispetto è un atteggiamento mentale che si costruisce con l’educazione, la cultura, la formazione, l’informazione, le buone pratiche. E questi momenti fanno parte proprio di queste buone pratiche per la valorizzazione del mondo femminile e non solo perché dobbiamo fare cultura bilaterale al maschile e al femminile”.

 

Si esprime anche Mara Rinner, presidente dell’associazione Amici di Famiglia: “Il Progetto Alba Chiara porta con sé un grande messaggio di forza e speranza, fortemente voluto anche dai suoi genitori Massimo, Loredana e la sorella Aurora. Grazie a questo Progetto incontriamo ogni giorno persone meravigliose, volontari di associazioni, rappresentanti delle istituzioni pubbliche, professionisti e imprenditori, che ci sostengono e ci danno una mano nella diffusione di questo messaggio. Dal dolore può nascere speranza e volontà di fare qualcosa di utile”.

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