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Povia contro Fedez e il Ddl Zan (IL VIDEO): ''Posso parlare perché ho scritto 'I bambini fanno oh'. Qui si vuole violare la mente dei più piccoli''

Il cantante di ''Vorrei avere il becco'' e ''Luca era gay'' attacca Fedez e Zan: ''Se passa il Ddl è l’inizio di una nuova dittatura''. Poi paragona le sue parole a quelle di Giorgio Gaber

Di Luca Pianesi - 10 July 2021 - 19:34

ROMA. ''Io posso parlare perché ho scritto 'I bambini fanno oh''' e allora via di cose del tipo con questa legge volete ''violare la mente dei bambini'' o ancora ''lei Zan si deve deve vergognare a proporre addirittura una legge che imporrà i genitori di accompagnare i bambini nell’altro sesso perché si percepiscono opposti al loro sesso di nascita'' e poi ''i bambini non hanno la capacità di capire che state facendo un torto a loro e alla loro crescita spontanea e naturale''.

 

Il cantante Povia si schiera con queste parole contro il Ddl Zan e si qualifica come uno che di infanzia ne sa perché ha scritto ''I bambini fanno oh''. Si attendono, quindi, in futuro, prese di posizione in materia da ornitologi visto che altro grande successo del cantautore è stato ''Vorrei avere il becco'' che nel ritornello parlava di piccioni che fanno l'amore sui cornicioni o giù di lì.

 

 

Per Povia, però, meglio i piccioni che i temi che riguardano diritti e sentimenti visto il terzo successo musicale ottenuto nel 2009: quel ''Luca era Gay'' dove, di fatto, si associava l'omosessualità del protagonista a un problema familiare e ad un rapporto troppo morboso con la madre. Poi però Luca conosce una donna, si innamora e non è più gay. Un successo che nel tempo ha scatenato molte proteste dimostrando quanto reazionario sia questo cantante un po' in ombra, ormai, da diversi anni, dal punto di vista musicale, ma sulla breccia per quanto riguarda le sue prese di posizione piuttosto radicalizzate.

 

Oggi l'ennesima uscita: ''Se passa il Ddl Zan è l’inizio di una nuova dittatura - ha detto -. Fedez, ti devi vergognare a dare spazio a questa gente. Zan, lei si deve vergognare a proporre addirittura una legge che imporrà i genitori di accompagnare i bambini nell’altro sesso perché si percepiscono opposti al loro sesso di nascita. I bambini sono spugne, sono registratori perfetti di informazione: quello che tu gli dici lo prendono per buono. Noi adulti abbiamo la capacità di capire che tutto questo è una follia. I bambini comprati, venduti, imbottiti di farmaci, informazioni sbagliate e influenze esterne. I bambini non hanno la capacità di capire che state facendo un torto a loro e alla loro crescita spontanea e naturale. Ma che fretta avete di colonizzare ideologicamente la testa dei bambini''.

 

Nella confusione del cantante ecco buttati lì Gramsci, Togliatti, Marx, Hegel, che non si sarebbero ''mai sognati di violare la mente dei bambini'', per Povia. Poi il chiarimento: ''Io posso parlare perché ho scritto ‘I bambini fanno oh'' e la conclusione, per molti ancor più assurda, in cui si paragona a Gaber che scrisse: “Non insegnate ai bambini la vostra morarle malata e le vostre illusioni sociali”. Peccato che Gaber con queste parole volesse dire proprio l'opposto di quel che sostiene Povia. Per Gaber il mondo cambia e gli adulti non devono imporre le loro idee per far sì che il mondo resti quello che loro conoscono. I bambini vanno lasciati liberi di esprimersi e di crescere di sperimentare e trovare le loro risposte perché nessuno può permettersi di ostacolare il cambiamento che essi rappresentano. Tutto il contrario di un pensiero reazionario e conservatore. 

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