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Un ''Diario del lockdown'' tra epidemia, sfide e speranze. “UnderTrenta 2020. Souvenir di un anno x”, un libro per raccogliere le testimonianze dei giovani

Fondato nel 2013, il giornale dà voce alle generazioni più giovani utilizzando un format ben preciso: tutti gli articoli hanno come prerogativa il fatto di non superare le 30 righe così da restituire il giusto equilibrio tra sintesi comunicativa e fruibilità dei contenuti. Il volume è arrivato nelle librerie Mondadori, Ubik, il Papiro e Àncora

Di Francesca Faccini - 23 febbraio 2021 - 13:49

TRENTO. Da poche settimane, nelle librerie Mondadori, Ubik, il Papiro e Àncora di Trento, si trova il volume “UnderTrenta 2020. Souvenir di un anno x”. A cura di Mauro Marcantoni e Federico Oselini e edito da Idesia, il libro accoglie un’antologia degli articoli pubblicati nel corso del 2020 sulla testata giornalistica online Undertrenta.it, il progetto editoriale e laboratorio di scrittura coordinato dalla Fondazione trentina Alcide De Gasperi e promosso dall’Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino e per la Partecipazione culturale della Provincia di Trento.

 

Fondato nel 2013, il giornale dà voce alle generazioni più giovani utilizzando un format ben preciso: tutti gli articoli hanno come prerogativa il fatto di non superare le 30 righe così da restituire il giusto equilibrio tra sintesi comunicativa e fruibilità dei contenuti.

 

Se quello appena trascorso è stato un anno costellato di incertezze, per UnderTrenta il 2020 ha rappresentato un momento di svolta con la nascita del Comitato di redazione composto esclusivamente da giovani collaboratrici e collaboratori, che coordina un’ampia comunità di autori le cui voci hanno riempito le pagine di “UnderTrenta 2020. Souvenir di un anno x”.

 

Suddiviso in 6 categorie (Pensieri pan-demici, Sfide del nostro tempo, Giovani e lavoro, Libri, musica, cinema e…, Verso l’infinito, prima tappa Marte!, Con una penna in mano), la narrazione ha come fil rouge la situazione Covid diventando in questo modo una sorta di “diario del lockdown”. Tra le testimonianze più emblematiche spiccano quelle della sezione “Pensieri pan-demici”: tra la difficoltà di difendersi da un vero e proprio bombardamento di notizie, nonché da uno stato di paura permanente, e la complessità di identificare quelle che possono essere classificate come informazioni utili all’interno della costante caccia alla notizia che non c’è, si leggono pensieri introspettivi che parlano della solitudine come condizione che permette di porci di fronte a noi stessi.

 

"Noi siamo anche e soprattutto grazie al nostro relazionarci con l’altro, ma privi di coscienza di sé e di momenti d’isolamento non potremo mai considerarci individui complessi”. Tra le incognite principali spicca quella legata al mondo del lavoro raccontato attraverso una serie di interviste alle giovani e ai giovani che hanno realizzato i loro sogni professionali, con specifici percorsi di formazione e importanti scelte di vita. Questo scambio di opinioni per mezzo cartaceo sembra sottolineare l’importanza del confronto anche e soprattutto in un periodo storico come quello attuale, caratterizzato dalla costante minore possibilità di incontro e dibattito collettivo.

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