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Una delle più grandi strutture in legno al mondo "in piedi" grazie alle viti dell'azienda altoatesina Rothoblaas. "Per edifici sostenibili che assorbono CO2"

A Stoccolma è nato Cederhus, il progetto che prevede la realizzazione della più grande struttura in legno al mondo. Un progetto che trova sostegno nell’azienda altoatesina Rothoblaas, specializzata nella produzione di viti, piastre, angolari e nastri sigillanti destinati proprio per questo genere di strutture. "Il nostro obiettivo è sostituire gli edifici in cemento con quelli in legno"

Di Lucia Brunello - 22 gennaio 2021 - 12:27

TRENTO. A Stoccolma è nato Cederhus, il progetto che prevede la realizzazione di una delle strutture in legno più grandi al mondo. Un progetto green e certamente ambizioso, che trova sostegno (nel vero senso della parola) nell’azienda altoatesina Rothoblaas. Eh sì, perché, l’azienda è specializzata nella produzione di viti, piastre, angolari e nastri sigillanti destinati proprio a strutture come Cederhus.

 

“Si tratta di quattro complessi residenziali su 7-13 piani con un totale di oltre 200 appartamenti, che andranno ad arricchire il panorama del quartiere Hagastaden”, spiega a ilDolomiti.it Michele Dal Rì, target manager per il settore “costruzione e progettazione in legno” di Rothoblaas. “E’ un progetto che si trova in Svezia, certamente Greta Thunberg sarebbe fiera di noi”, aggiunge poi scherzosamente.

 

La filosofia di un’edilizia sempre più sostenibile è ciò che negli ultimi 10 anni ha portato l’azienda di Egna (che quest'anno compirà 30 anni) a specializzarsi in questo campo nuova frontiera della costruzione, sempre più richiesto a livello mondiale. Il tutto è stato reso possibile grazie all'avvento del cross-laminated timber, un legno massiccio lamellare a strati incrociati.

 

Cederhus è in fase di realizzazione. “Il messaggio che si trasmette con la realizzazione di strutture così importanti, è che con il legno si può fare tutto”, continua. Del resto i vantaggi presentati dal legno sono innumerevoli. “E’ un materiale molto leggero e compatto, soprattutto se comparato a cemento e acciaio, normalmente usati nell’edilizia, e per questo facilmente trasportabile”.

 

E, sopra tutti, l’aspetto ambientale, ora più attuale che mai. Alluminio, ferro, acciaio, plastiche sono materiali che per la loro produzione richiedono enormi energie dalle forti emissioni nocive in atmosfera. Il legno, in rapporto a questa problematica, ha un comportamento nettamente più favorevole.

 

Basti pensare che l’albero, durante la sua crescita, accumula CO2 dall‘aria. La stessa cosa fanno le case in legno. E' un materiale, quindi, che funge proprio da “serbatoio di carbonio”, come ha detto la presidente della commissione europea Ursula von der  Leyen, nel suo discorso sullo stato dell’Unione lo scorso 16 settembre.

 

Gli edifici in cui viviamo e lavoriamo producono più del 40% delle emissioni. Devono diventare meno dispendiosi, meno costosi e più sostenibili. Le nostre nuove generazioni devono dare il via a un’onda europea di ristrutturazione e rendere l’Ue leader dell’economia circolare”, aveva inoltre aggiunto.

 

Ma Rothoblaas vuole anche dare il buon esempio. Infatti, un progetto che la riguarda direttamente l'azienda, sarà la realizzazione di un suo nuovo magazzino. Chiaramente sarà in legno, e presto vanterà di essere il più alto d'Italia. "Il magazzino automatico di prossima costruzione è molto innovativo soprattutto perché verrà costruito interamente in legno lavorato esclusivamente in Alto Adige", ha proseguito Dal Rì. "Abbiamo creato il progetto di questo magazzino che sarà alto 20 metri, lungo 80 metri e largo 40 metri e completamente automatico".

 

Un altro "record" sempre su questa linea, è attualmente detenuto dalla città di Rovereto, dove si trova l'edificio in legno più alto d'Italia (sempre realizzato grazie a Rothoblaas).

 

"Negli ultimi 10 anni tutto è cambiato con la nuova tecnologia del cross-laminated timber. L’anno scorso l’abbiamo chiuso con 60% venduto all’estero e il 40% Italia. E pensare che fino ad una decina di anni fa i nostri clienti erano solo piccoli carpentieri", racconta Dal Rì. "Abbiamo la fortuna di essere sul lato giusto dell’edilizia. Il mondo si sta chiaramente spostando in questo verso e noi vogliamo fare di tutto per aiutare questa transizione".

 

"Il nostro obiettivo è sostituire gli edifici in cemento con edifici in legno. Per questo la nostra filosofia potrebbe essere riassunta con 'più legno, meno Co2'", ha poi concluso.

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