Andrea La Malfa riconfermato presidente di Arci del Trentino: "Continuerò a rappresentare l'associazione e a fare il massimo per la nostra comunità"
Nella giornata di sabato 5 novembre alle gallerie di Piedicastello si è svolto il XII congresso dell'associazione, dove è stato è stato rinnovato l’organo esecutivo tra riconferme e nuovi eletti. La Malfa: "Siamo naturalmente per storia, valori e idee per il futuro, all'opposizione del governo di Fratelli d'Italia"

TRENTO. Viene riconfermato all’unanimità Andrea La Malfa come presidente di Arci del Trentino nella giornata di sabato 5 novembre, dove alle gallerie di Piedicastello si è svolto il XII congresso dell'associazione culturale e di promozione sociale.
"Grazie Arci del Trentino - dichiara La Malfa -. Abbiamo fatto un congresso bellissimo, un dibattito vero, profondo, concreto, con un pensiero alla manifestazione di Roma".
Oltre al presidente, è stato rinnovato anche l’organo esecutivo con Paolo Burli eletto vicepresidente, Claudia Cattani segretaria con delega al tesseramento e ai circoli, Alberto Baggio con delega agli eventi, Paolo Bisesti alle politiche giovanili, Joshua De Gennaro alla comunicazione, Irene Fratton ai diritti e all’accoglienza, Marianna Gennari alla scuola e all’educazione, Teresa Pedretti alla progettazione e Giada Vicenzi alle pari opportunità. Wanda Chiodi è stata invece eletta come presidente onorario.
"Grazie a chi ha partecipato, a chi assume nuovi ruoli nell'associazione a chi li continua. Grazie della fiducia di tutte e di tutti: da presidente continuerò a rappresentare l'associazione, continueremo a fare il massimo per l'associazionismo, per la nostra comunità e per l'Arci".
Ad aprire il congresso la relazione del presidente che ha illustrato gli ultimi 4 anni di attività di Arci, tra le molte difficoltà dovute alle restrizioni imposte dalla pandemia.
"Quarantasette anni fa, - prosegue il presidente - un gruppo di cittadine e cittadini, su intuizione di Ugo Winkler, fondo a Trento il Comitato provinciale. Oggi siamo qua anche grazie a loro ed alle tante persone che hanno investito tempo, energie, risorse che hanno creduto nella nostra associazione come strumento per promuovere cultura e migliorare la società".
Un pensiero alle piazze in solidarietà al popolo ucraino: "Con l'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio di quest'anno, si è aperto un conflitto non ancora sopito e sempre più pericoloso nelle sue conseguenze. Oggi, se la data scelta per la manifestazione nazionale non coincidesse con quella di questo nostro congresso convocato già in estate, saremmo in piazza a Roma come Arci, con Anpi, Acli, Cgil, Cisl e Uil a manifestare su una piattaforma di solidarietà al popolo ucraino, per il cessate il fuoco e la ricerca di una pace giusta, che allontani lo spettro di un'escalation nucleare del conflitto".
Non è mancato il riferimento al nuovo governo appena insediato: "Noi siamo naturalmente per storia, valori e idee per il futuro, - conclude - all'opposizione del governo di Fratelli d'Italia. Senza ambiguità, con la fiducia che le istituzioni della Repubblica e i corpi intermedi nella società, sapranno, anzi sapremo, arginare le tentazioni di torsioni autoritarie, ponendo anche i temi sociali, soprattutto nel contrasto a una disuguaglianza insopportabile".












