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| 26 ago 2022 | 21:02

Dai videogiochi a TikTok, le dittature non sono finite nel '900: ''La rabbia e il populismo aggregano: la tirannia così torna di moda''

L’ultimo appuntamento della 34esima della rassegna di DolomitIncontri è in programma per sabato 27 agosto con la satira di Antonio Losito. L'intervista all'autore dell'irriverente libro “Diventa un tiranno. Da Gheddafi ai dittatori di oggi, 10 lezioni per comandare il mondo”

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. "C'è una specie di algoritmo dei tiranni, agevolati che ciclicamente riemerge il desiderio della popolazione di un uomo forte". Queste le parole dell'autore Antonio Losito, pronto a prendere la scena all'ombra delle Pale di San Martino. "I dittatori sono degli ingegneri del caos e le fortune si basano sul populismo e sulla fragilità della democrazia".

 

L’ultimo appuntamento della 34esima della rassegna di DolomitIncontri è in programma per sabato 27 agosto quando il salotto letterario delle Pale di San Martino accoglierà la satira pungente di Antonio Losito. All'autore dell'irriverente libro “Diventa un tirannoDa Gheddafi ai dittatori di oggi, 10 lezioni per comandare il mondo” (Rizzoli) è affidato il compito di chiudere un evento clou del Primiero di quest'estate caratterizzata come sempre da tanti ospiti di spicco, quali Giorgia Surina, Stefania Andreoli, Antonella Boralevi, Mauro Corona, Gianluigi Nuzzi e Matteo Righetto.

 

Il libro è il risultato di un'idea più ampia che in poco tempo è riuscito a raggiungere il successo: da una pagina Instagram ai podcast "Tyranny" (prodotto da Will e la terza stagione in lavorazione) fino all'opera letteraria, scritta in pieno lockdown a causa del Covid. "Mi ha dato l'opportunità di fermarmi e di riflettere", spiega Losito. "Il mio lavoro si basa sul pubblico e sulla complicità dello spettatore: le limitazioni e le chiusure avevano azzerato tutto. E così ho confezionato un progetto multimediale, basato sull’infotainment, tramite il quale raccontare tematiche e argomenti molto importanti, ma in maniera leggera".

 

Ecco il podcast e poi il libro edito da Rizzoli. "Mi ero accorto che in Kazakhstan erano in corso dei processi a esponenti di persone a favore della democrazia. Una particolarità? Veniva accusati e condannati durante udienze in streaming ma non potevano sentire l'audio. Da lì ho deciso raccontare storie poco note. I tiranni e i dittatori non appartengono al secolo passato. Ci sono ancora oggi e sono molto attivi, vicini all'Italia".

 

Naturalmente il pensiero in questo periodo va alla Russia di Putin dopo l'aggressione militare in Ucraina. "Non solo: UngheriaPolonia o Serbia. Le autocrazie sono anche in Europa e non appartiene solo ai Paesi esotici. Non sono mai passati di moda. Un terzo della popolazione mondiale vive in un regime: la dittatura è la forma di governo più antica della democrazia: un modello che ritorna costantemente. Anche in Italia ogni tanto emerge una nostalgia per l'uomo forte".

 

Ma come si diventa tiranni? "Non basta la brutalità, bisogna essere creativi. Due esempi? Nicolas Maduro in Venezuela: si è presentato vestito da spaventapasseri spiegando che Chavez si era reincarnato in un uccellino e gli aveva detto che era l'uomo giusto per guidare il Paese. L’ex dittatore del Turkmenistan, Saparmurat Niyazov invece nel 2005 ha scritto un testo sacro, l’ha imposto al popolo e poi l’ha spedito nello spazio per evangelizzare anche il cosmo. C'è poi una specie di commonwealth dei dittatori: la Siria è un narcostato con l'idea della Corea del Nord e gli esperti dell'Afghanistan talebano. Nonostante gli embarghi, i dittatori dispongono infatti di grandi ricchezze".

 

Autore televisivo da 20 anni, ha lavorato per Rai 1, Rai 2, Canale 5, Italia Uno, La7, Sky e i canali Discovery, contribuendo a centinaia di prime e seconde serate, Losito diversi i format su cui si è espresso: dallo show della Gialappa’s ai grandi varietà di Rai 1, dai talent show (The Voice) a programmi comici fra cui Zelig, Stand up Comedy e i recenti Battute e Una pezza di Lundini (Premio Satira Politica di Forte dei Marmi 2020 e 2021). È sceneggiatore di sit-com e docente di scrittura creativa. Il podcast "Tyranny" per alcune settimane nel 2021 è stato il più ascoltato in Italia.

 

"Il populismo - evidenzia Losito - è la base di partenza di ogni tiranno, argomenti che prendono la popolazione e distraggono l'opinione pubblica. L'amore che unisce avviene solo a Hollywood, mentre la paura e la rabbia sono aggreganti. Non bisogna poi dimenticare le fake news: Trump è un tiranno e l'assalto a Capitol hill è stato un tentativo di colpo di Stato, un megalomane che durante un firma copie, una volta finiti i suoi libri, si mise a firmare delle copie della Bibbia".

 

Tiranni e dittatori che si impossessano dei media e riscrivono la storia. "Sono molto attenti alle innovazioni: avvertono il sentire delle persone e riescono a trovare il giusto linguaggio per qualsiasi tecnologia: da TikTok a Instagram, da Facebook a Twitter. Ma non solo: Maduro ha ideato un cartone animato dove è un supereroe e combatte gli Stati Uniti perché alla base della difficoltà del Paese oppure Bolsonaro che ha lanciato un videogioco in cui combatte l'immoralità, cioè le minoranze: praticamente il suo programma politico; Imelda Marcos è entrata con suo marito nel Guiness dei Primati alla voce 'la più grande rapina di un governo'. E' riuscita a far eleggere il figlio e tutto è stato cancellato".

 

Un libro che parte da Gheddafi (Libia) con il Colonnello che ha chiesto al mondo di cancellare la Svizzera e perché ha tentato, per vent’anni, di annettere alla Libia un pezzo di Puglia, una storia che non si è conclusa perché oggi suo figlio sta facendo rinascere il regime. Ma sono tante le storie, anche poco note. Una carrellata satirica in cui la realtà supera la fantasia ma che porta a riflettere sul futuro della democrazia.

 

"La democrazia è in affanno, quella statunitense appare logora. C'è un rapporto complesso tra democrazie e tirannie con la prima contaminata dalla seconda: l'Italia mantiene tantissimi rapporti con le autocrazia per la necessità di commerciare. Si deve trovare un antidoto ai complottismo e i governi democratici devono trovare la forza di anticipare le innovazione e non lasciare per troppo tempo palla alle tirannie", conclude Losito.

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