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Fu la prima pizzeria della val Rendena, ''aperta da mamma Maria, migrante, di ritorno da Chicago'': ora l'Antica Segheria cambierà ''famiglia''

Sono passati quasi 49 anni dal lontano 1974, anno in cui la famiglia Polli, rientrata da Chicago, apriva "all'Antica segheria", prima pizzeria della val Rendena. Dario Polli ci racconta la storia del locale e perché cambierà gestione

Di Sara De Pascale - 25 November 2022 - 17:12

CARISOLO. "Non avrei mai voluto scrivere queste righe ma chi mi conosce sa che sono imprevedibile". È così che Dario Polli, dopo quasi 49 anni, annuncia sui social una decisione portata concretamente a compimento "in sordina", come lui stesso anticipa a Il Dolomiti: "Avevo bisogno di tempo per digerire una scelta sofferta, quella di dare in gestione il mio amato ristorante pizzeria "All'Antica segheria" a Carisolo".

 

Novantasette stagioni lavorative (delle quali 49 estive e 48 invernali) sono passate in un soffio, fra pizze, piatti accuratamente preparati (con tanto di prodotti scrupolosamente selezionati ndr) e clienti affezionati al punto da 'cambiare' il nome di un locale divenuto nel tempo il ristorante "dal Dario", ricorda commosso l'ex gestore.

La storia della scommessa della famiglia Polli ha inizio nel 1974: un racconto,"per certi versi simile a quello di molte altre famiglie della zona: migranti partiti in cerca di fortuna alla volta di Chicago e rientrati in Italia, infine, con la volontà di avviare sul territorio nuove attività, contribuendo allo sviluppo turistico della valle - racconta il ristoratore -. Nel '74 mia madre Maria ebbe una lungimirante idea: propose di acquistare l'antica segheria dismessa dei fratelli Cunaccia. Un'intuizione che condusse alla nascita della prima pizzeria della val Rendena, la nostra: un locale che al tempo ospitava anche un piccolo bar", prosegue.

 

Figlio di un arrotino "e quindi stacanovista 'di natura' come mio padre", Dario Polli aveva iniziato fin dai suoi esordi a bazzicare nel locale di famiglia, con in mente e nel cuore la volontà di portare avanti l'attività, migliorandola e ingrandendola: "Nel '92 abbiamo fatto alcuni lavori di ristrutturazione, tolto il bar e ampliato la zona del ristorante - precisa -. Da quegli interventi ne è derivata "All'Antica segheria" così come la vediamo oggi", dichiara lo chef. 

 

"Nei lavori di ristrutturazione ci siamo ispirati a un tipo di arredo che ben si legasse alla tradizione e alla cultura locale privilegiando i materiali e il gusto della nostra valle - commenta -.  Anno, il 1992, in cui abbiamo deciso anche di rilevare l'hotel st. Hubertus di Madonna di Campiglio dove andò mia madre che, a 78 anni, ancora lo gestisce con passione".

 

Gli anni sono passati, colmi di impegni, sforzi, tante soddisfazioni e intramontabile amore per la propria professione: "Un tempo sfruttato al punto da non sembrare mai abbastanza". Anni durante i quali il ristoratore ha avuto "3 figli maschi, tutti, impegnati oggi in carriere molto diverse dalla ristorazione: non ho voluto obbligarli a fare qualcosa che non avrebbero fatto volentieri o che comunque non avrebbero voluto fare ora - spiega -. Sono così arrivato a un punto in cui ho iniziato a interrogarmi in merito al futuro della pizzeria: se continuare a occuparmene da solo o se darla invece in gestione. Ho scelto con la testa. Se avessi usato invece il cuore, sarei rimasto lì, perché andarmene è stato un po' come staccarmi un braccio", confessa. 

 

Alla notizia "arrivata a molti come fulmine a ciel sereno" e annunciata a clienti e amici anche grazie a un post Facebook, sono seguiti innumerevoli messaggi "dei molti che, perlopiù increduli, ancora si aspettano di trovarmi nel locale". Al momento Dario si sta occupando di dare una mano ai nuovi gestori, 3 soci, "per il passaggio di gestione: si tratta in fondo di una mia 'creatura'. Non so come andrà ma faccio il possibile perché quantomeno riparta al meglio". 

 

Il clima familiare e l'atmosfera creata negli anni, si augura Polli, "non smetteranno di abitare l'Antica segheria", così come l'hotel st. Hubertus, al quale d'ora in poi, accanto alla mamma, Polli si dedicherà, avendo più tempo per la propria famiglia e le proprie passioni: "È difficile, ma nella vita bisogna avere il coraggio di capire cosa bisogna fare e soprattutto cogliere nuove opportunità".

 

"Devo ringraziare clienti e collaboratori, ormai parte di una grande famiglia senza la quale il ristorante nemmeno esisterebbe - rivela il ristoratore sui social -. Sono incredibilmente riconoscente a questa attività per avermi fatto crescere come persona e come professionista. Oggi mi trasferisco, ma non posso certamente dimenticare quanto è stato - conclude -. La mia vita sta per prendere un corso nuovo e, anche se i primi tempi saranno difficili, spero che il futuro riservi meravigliose sorprese".

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