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| 27 dic 2022 | 13:49

"I clienti si servono autonomamente da 18 anni nell'Osteria Senz'Oste". Il titolare: "Qui pane e salame 'come una volta', si trova sempre un posto"

L'osteria sorge in un antico casolare di fine '800, provvisto di un cortile e di stufa per scaldarsi. Il titolare: "Ripropongo il vecchio panino con affettati, tipico delle osterie di un tempo.  Ogni prodotto presenta un prezzo indicativo, le persone poi si servono e lasciano i soldi. Ho installato dei distributori di 'goto', tipico bicchiere delle locande venete"

"I clienti si servono autonomamente da 18 anni nell'Osteria Senz'Oste"
di Francesca Cristoforetti

VALDOBBIADENE. Un'osteria "a porte aperte", pronta sempre ad accogliere i propri clienti con pane e affettati e un bicchiere di vino, in un'atmosfera che riporta indietro nel tempo. E' proprio a Valdobbiadene che sorge l'Osteria Senz'oste, ai piedi "dell'ippopotamo" del Monte Cesen: un luogo in cui, come richiama il nome, passanti e turisti possono rifocillarsi autonomamente, trovando sempre un posto.


"Il mio obiettivo era riproporre il vecchio panino con salame, tipico delle osterie di un tempo, che mi sembrava sparito - racconta il gestore Cesare De Stefani, intervistato da il Dolomiti -. Il principio di base qui è trovare sempre un posto aperto e accogliente, dove potersi rifocillare".

 

Quest'osteria, che sembra far fare un tuffo nel passato, si colloca all'interno di un antico casolare di fine '800, dichiara De Stefani. "Dopo aver acquistato quest'immobile ho deciso di mettere in piedi questo locale dal 2004 che gestisco attraverso la mia azienda agricola - spiega -. Il mio lavoro non è questo, io faccio salumi. Questa è più una passione". La struttura presenta un cortile con i tavoli, con tanto di stufa per scaldarsi, sia all'esterno che all'interno del locale.

Come funziona l'Osteria Senz'oste? "Ogni mattina apro il locale - dice il titolare-, porto i miei salumi e formaggi da 100, 200 grammi e poi torno la sera per chiudere. Nella sala interna lascio gli alimenti confezionati in buste e il pane fatto in casa. Ogni prodotto presenta un prezzo indicativo, le persone poi si servono e lasciano i soldi. Soltanto nei momenti di maggior affluenza metto a disposizione del personale. Ci sono stati anche dei picchi durante le festività, siamo arrivati anche a 200 persone in un giorno solo".

 

Se inizialmente i frequentatori erano principalmente i locali poi hanno cominciato ad arrivare da tutta la regione, "poi la voce si è sparsa e sono cominciate ad arrivare persone da tutt’Italia. Ora da tutto il mondo. Ho raggiunto oltre 60 volumi di dediche, qualcosa come oltre 30.000 messaggi".

Un'altra peculiarità è il nuovo distributore automatico di bicchieri, che diventano una sorta di gadget: "Ogni visitatore acquista il vero 'goto', antico bicchiere tipico delle vecchie osterie venete, risalente ai primi dell'800". 

 

I possibili furti non sembrano spaventare De Stefani: "Ce ne sono stati - conclude -, mi hanno anche scassinato la porta di notte. Ma la maggior parte delle persone sono rispettose del nostro lavoro".

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