A Volano il pane si compra anche al bar: "Dopo la chiusura dell'alimentari in centro ho voluto offrire un servizio in più nel mio locale"
Dopo la chiusura della bottega che vendeva pane del centro storico di Volano, il titolare del "bar Sport" ha deciso di attrezzarsi, "offrendo il servizio nel mio locale"

VOLANO. La "bottega del pane e latte" (alimentari rivenditore di pane ndr) nel centro storico di Volano ha chiuso i battenti a fine ottobre 2022. Così, il titolare del "bar Sport" Loris Marocchi ha deciso di iniziare a vendere, accanto a caffè e brioche, anche pane, affettati e formaggi, "per dare agli abitanti del luogo un servizio che altrimenti non avrebbero più", sottolinea Loris.
Il "bar Sport", da un paio di mesi a questa parte, è così diventato anche panificio, tanto che il titolare ha provveduto ha cambiare la dicitura del locale sui social: "La bottega che rivendeva pane ha abbassato per l'ultima volta le proprie serrande lo scorso 31 ottobre - esordisce Marocchi a Il Dolomiti -. La titolare è una mia amica e, non appena ho saputo della chiusura, sono andato a parlarle", anticipa.
Grazie a un vero e proprio "lavoro di squadra e soprattutto in accordo con lei, ho deciso di avviare l'attività di panificio nel mio locale (mantenendo sempre attivo anche l'amatissimo bar ndr) a partire dal primo novembre", ricorda Loris.
"L'aiuto della ex titolare del negozio è stato fondamentale per darmi una mano a partire con un'attività per me nuova", rimarca il gestore del "bar Sport", punto di riferimento per innumerevoli abitanti, "che oggi approdano qui non soltanto per bere il caffè e leggere il giornale ma anche per comprare il pane del Panificio moderno, gli affettati, i salumi o il formaggio del Caseificio della val di Fiemme".
Quella di Volano è probabilmente la storia di uno dei tanti "piccoli borghi in sofferenza, poiché gli abitanti non sono molti e la maggior parte di loro, avendo l'auto o lavorando 'fuori', fa la spesa altrove - fa notare Marocchi -. Dopo la chiusura dell'alimentari ho voluto organizzarmi per tempo, riuscendo a garantire il pane già a partire dal giorno successivo a quello della cessazione dell'attività".
Il paesino della Vallagarina osserva oggi le serrande di una delle botteghe del centro abbassate ma, ciononostante, può ritenersi 'fortunato' in quanto popolato di abitanti che, all'occorrenza, sanno attrezzarsi a dovere.














