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Incarico da 250 mila euro senza gara per l'Apss? E c'è un altro caso da 75 mila euro per la certificazione di qualità con Jci? ''Anac ha bocciato Bologna per le stesse cose''

L'Ausl di Bologna (diretta da Bordon) è stata bocciata dall'Anac per un incarico da 400 mila euro dato senza gara o procedura negoziata. Filippo Degasperi (Onda): "Si devono chiarire le procedure: anche Trento sembra essersi comportata in modo uguale. C'è il rischio di intervento dell'Autorità nazionale anticorruzione? Come intendono procedere Pat e Apss?"

Di Luca Andreazza - 23 maggio 2022 - 06:01

TRENTO. "L'Apss non commenta", così a Il Dolomiti l'Azienda provinciale per i servizi sanitari sulle procedure di affidamento da 250 mila euro (Iva esclusa) all'ente no profit Accreditation Canada per l'accreditamento sugli standard di qualità dei cinque ospedali di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Tione, per il Servizio territoriale e per il Dipartimento di prevenzione (con quest'ultima struttura subentrata all'Aft di Pinzolo in corso d'opera).

 

A Bologna è scoppiato il caso dopo che l'Ausl ha assegnato alla no profit con sede a Ottawa un incarico da 400 mila per le verifiche di qualità, "senza gara o, quantomeno, una procedura negoziata a seguito di un'indagine di mercato"; l'Autorità nazionale anticorruzione ha prima aperto un fascicolo e poi ha evidenziato la "violazione delle norme in materia di contrattualistica pubblica". L'intervento di Anac appare più un richiamo ("Si invita la codesta Stazione appaltante - si legge nel documento firmato da Giuseppe Busia, presidente di Anac, e recapitato agli uffici della Ausl di Bologna - a volersi conformare per il futuro alle disposizioni di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 per l’affidamento e l’esecuzione di tale tipologia di serviziotenendo conto di quanto in specifico sopra rappresentato al riguardo") ma la struttura sanitaria felsinea, guidata ora da Paolo Bordon (già dg a Trento), sembra più che intenzionata a fare un passo indietro per evitare di correre rischi, mentre la Corte dei conti avrebbe chiesto maggiori chiarimenti sull'operazione. 

 

Questa rete, Accreditation Canada, con circa 60 anni di esperienza e migliaia di organizzazioni sanitarie nel mondo che punta al "miglioramento continuo della qualità" nei servizi nella sanità è conosciuta anche in Trentino. Se Bologna è ancora agli inizi degli iter, l'Apss ha concluso l'ottenimento della certificazione a novembre scorso, un processo triennale (contratto 250 mila euro più Iva) di accreditamento molto articolato tra "sessione di orientamento" con giornate di formazione, l'analisi della capacità dell'organizzazione di soddisfare i requisiti principali e poi l'ottenimento dello status di membro del programma. Un accordo che sembra, come nel caso felsineo, essere stato raggiunto senza gara o procedura negoziata (Qui articolo). Sono state richieste rassicurazioni e chiarimenti ma l'Azienda provinciale ha preferito non commentare. 

 

E la vicenda arriva anche in Consiglio provinciale con Filippo Degasperi (Onda) che interroga la Provincia per approfondire gli iter: centrale nel documento sono le procedure (gara, procedura negoziata con pubblicazione di un avviso per indagini di mercato o affidamento diretto?) e se si può incappare nell'intervento di Anac e, nel caso, come Apss e Pat intendano affrontare la questione.

Inoltre il consigliere in quota Onda chiede se "l’incarico ad Accreditation Canada è stato ampliato nel corso del triennio ed eventualmente con quali costi" e "il quantitativo, in ore, del lavoro svolto dai certificatori di Accreditation Canada per l’accreditamento degli ospedali di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Tione, del Servizio territoriale e del Dipartimento di prevenzione". 

 

C'è poi un'altra situazione che sembra richiedere un approfondimento, quella relativa alla delibera di affidamento per un importo di poco oltre i 75 mila euro a Joint commission international, anche questo un ente no profit ma con sede nell'Illinois (Stati Uniti) del servizio di accreditamento del presidio ospedale Santa Chiara di Trento (un rinnovo) con l'accreditamento dell'Unità operativa di protonterapia, quest'ultima una new entry. 

 

Una collaborazione instaurata nel 2005 e rinnovata nel 2008, nel 2012, nel 2015 e nel 2018. Nella delibera si evidenzia che "Jci Accreditation - sezione operativa per l’accreditamento di Jci Resources - opera quale esclusivista mondiale per tale tipologia di accreditamento, si constata che ricorrono le condizioni per l’affidamento del servizio di accreditamento quale prestazione d’opera intellettuale in considerazione della specificità dell’attività richiesta e che l’affidamento a Jci è giustificato dalla scelta effettuata dall’Azienda in ordine alla specifica metodologia di accreditamento, si propone di affidare a Jci, ente no profit con sede legale in Illinois, Stati Uniti, l’incarico di svolgere la verifica dello specifico accreditamento delle realtà aziendali sopra richiamate, considerato anche il fatto che l’accreditamento professionale qualifica, tra l’altro, l’Apss nei rapporti con i soggetti istituzionali e con i fornitori".

 

 

In questo caso non sembra esserci dubbi sull'iter: nessuna gara. E' specificato anche nella delibera: "Non si ravvisano le condizioni per affidare la prestazione in oggetto mediante esperimento di una procedura sul mercato elettronico, considerati gli elementi oggettivi e soggettivi rilevati". L'Apss sembra forte nel sostenere che Jci Accreditation "opera quale esclusivista mondiale per tale tipologia di accreditamento".

 

"Bisogna però precisare che Anac, proprio nel caso di Bologna, è intervenuta per affermare che esiste una pluralità di operatori economici che offrono sul mercato servizi di accreditamento degli enti del sistema sanitario, tra i quali elenca anche Joint Commission International, e stabilisce che l’affidamento a Accreditation Canada avrebbe dovuto essere preceduto dall’indizione di una gara a evidenza pubblica o quantomeno da una procedura negoziata con pubblicazione di un avviso per indagini di mercato", commenta Degasperi.

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