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| 09 mag 2022 | 06:01

L'Ausl di Bologna (diretta da Bordon) bocciata dall'Anac per un incarico da 400mila euro dato senza gara ma anche a Trento si è fatto lo stesso?

L'Ausl di Bologna è stata bacchettata da Anac per il percorso di certificazione di qualità affidato senza gara a un ente no profit canadese. A oggi a Trento non risultano fascicoli aperti ma anche l'Apss sembra aver seguito nel 2018 il medesimo iter 

L'Ausl di Bologna (diretta da Bordon) bocciata dall'Anac per un incarico da 400mila euro dato senza gara ma anche a Trento

TRENTO. Un contratto da quasi 250 mila euro (più Iva) affidato all'ente no profit Accreditation Canada senza gara? L'Apss rischia l'apertura di un fascicolo da parte dell'Autorità nazionale anticorruzione? L'Anac è intervenuta negli scorsi giorni per tirare le orecchie alla struttura sanitaria di Bologna guidata ora da Paolo Bordon, l'ex dg di Trento per una "violazione delle norme in materia di contrattualistica pubblica" per un affidamento in quel caso da 400 mila euro (Iva esclusa). C'è la possibilità che capiti pure a Trento? Per ora non risultano procedure aperte ma le similitudini sulla vicenda ci sono e, anzi, si può dire che le due aziende sanitarie si sono comportate praticamente nella stessa maniera. L'argomento? Una no profit con sede a Ottawa che certifica percorsi di efficienza e eccellenza con standard internazionali nel campo della sanità. Un incarico finito nel mirino dell'anticorruzione a Bologna e sul quale anche la Corte dei conti ha chiesto chiarimenti.

 

 

"Si invita la codesta Stazione appaltante - si legge nel documento firmato da Giuseppe Busia, presidente di Anac, e recapitato agli uffici della Ausl di Bologna - a volersi conformare per il futuro alle disposizioni di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 per l’affidamento e l’esecuzione di tale tipologia di servizio, tenendo conto di quanto in specifico sopra rappresentato al riguardo".

 

L'obiettivo dell'operazione era quello di migliorare l'efficienza aziendale, di innovare i servizi e sviluppare processi ottimali per garantire le cure al livello più alto possibile. Il senso di affidarsi a enti di accreditamento esterno è, infatti, quello di ottenere le certificazioni necessarie e potersi così posizionare tra i poli sanitari d'eccellenza attraverso il raggiungimento di standard internazionali. L'intento quindi è ottimo e non si discute, i dubbi in caso arrivano sul metodo: un affidamento senza gara o senza una procedura negoziata a seguito di un'indagine di mercato. Certo, le realtà di accreditamento sul panorama mondiale non sono tantissime e si potrebbero contare sulle dita di una mano, spesso sono servizi "esclusivi" e realizzati quasi ad hoc. Ma come evidenzia Anac a Bologna: "C'è una pluralità di soggetti". 

 

 

E sembrano, infatti, esserci parallelismi tra il metodo trentino e quello bolognese, anche per l'ente individuato (Accreditation Canada) per un servizio da circa 250 mila euro che prevede "formazione", "consulenza" e "gestione di progetto" per raggiungere e consolidare questi standard internazionali; il modello sembra proprio seguire il medesimo schema: nessun bando di gara, nessuna procedura negoziale con sondaggio di mercato. Il risultato appare quello di un incarico affidato in forma diretta e quindi in modo forse non legittimo.

 

A evidenziare che una gara può essere espletata secondo le norme è proprio l'Autorità nazionale anticorruzione a Bologna. "I sistemi di valutazione della qualità più diffusi in Italia in campo sanitario sono: Certificazione secondo le norme ISO 9000; Accreditamento tra pari; Sistema della Joint Commission International; Modello dell’European Foundation for Quality Management (Efqm); Sistema del Canadian Council for Healt Service Accreditation, che dal 2008 ha assunto la denominazione di Accreditation Canada – Driving Quality Health Service", scrive Anac: "Risulta, dunque, la sussistenza di una pluralità di operatori economici che offrono sul mercato servizi di accreditamento degli enti del Ssnn, ciascuno con peculiari caratteristiche di accreditamento. Si ritiene, pertanto, che l’affidamento, da parte della Ausl di Bologna, del servizio di accreditamento ad Accreditation Canada, avrebbe dovuto essere preceduto dall’indizione di una gara a evidenza pubblica o, quantomeno, da una procedura negoziata con pubblicazione di un avviso per indagini di mercato".

 

 

Un incarico trentino affidato all'Accreditation Canada nel 2018, la prima delibera risale a maggio, confermato e quindi ampliato per ricomprendere altre strutture sanitarie del Trentino per una collaborazione su base triennale, cioè fino al 2021. Anche se tra consigli dell'ente canadese ("Al termine della visita di valutazione iniziale, eseguita in febbraio 2019, è stata inoltre ravvisata l’opportunità da parte di Apss, su indicazione di Accreditation Canada, di posticipare la visita di accreditamento") e rallentamenti causati dall'epidemia Covid i tempi si sono allungati ma il risultato è stato raggiunto positivamente. 

 

"Ogni organizzazione - aveva commentato nel novembre del 2021 il direttore generale Antonio Ferro (nel frattempo subentrato a Pier Paolo Benetollo, con quest'ultimo che aveva raccolto il testimone da Paolo Bordon) - deve andare oltre l’autoreferenzialità, mettersi in gioco e guardarsi dentro per capire dove e come migliorare i propri processi lavorativi e la qualità dei servizi erogati. Tutto ciò a beneficio dei pazienti e della loro sicurezza, ma anche di tutto il personale che ha l’opportunità di confrontarsi con i più elevati standard di eccellenza. E' questo il senso dei percorsi di accreditamento d’eccellenza intrapresi negli anni dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari nell’ottica di un miglioramento continuo della qualità. Nel mese di ottobre Apss ha conseguito il primo accreditamento di livello platino con Accreditation Canada per i cinque ospedali di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Tione, per il Servizio territoriale e il Dipartimento di prevenzione mentre l’ospedale Santa Chiara di Trento ha ottenuto il sesto accreditamento d’eccellenza con Joint Commission International".

 

 

Ma in quel 2018 non sembra esserci una gara: la delibera non riporta di questo metodo e anzi sembra che sia stata l'Apss a farsi avanti. "L'Azienda provinciale per i servizi sanitari - si legge nel documento - ha espresso l’esigenza e l’interesse nell’applicare il modello di accreditamento all’eccellenza, riconosciuto internazionalmente, offerto da Accreditation Canada, ente no profit con sede legale in Ottawa, Canada, secondo gli standard di Qmentum International (versione 3)", si legge nel documento. "Tale modello sarà applicato alle strutture ospedaliere di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese e Tione, al Servizio territoriale per le funzioni concordate con Accreditation Canada, all’Aggregazione funzionale territoriale di Pinzolo, nonché all’area funzionale Sanità pubblica" e "A seguito di specifica richiesta da parte della Direzione generale dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari, Accreditation Canada ha trasmesso una proposta di contratto relativa al programma di accreditamento delle strutture sopra citate secondo gli standard, le politiche e i procedimenti di accreditamento pubblicati dall’ente certificatore stesso, proposta che corrisponde alle esigenze della Direzione strategica aziendale".

 

Si tratta di programmi e accreditamenti per il miglioramento continuo del sistema di qualità interno, in linea con la vision e la pianificazione strategica aziendale. Gli accreditamenti volontari o professionali sono processi a cui le organizzazioni si sottopongono per garantire alle parti interessate il possesso di requisiti di qualità e sicurezza ulteriori rispetto ai requisiti previsti dai processi di accreditamento istituzionale. La proposta piace e l'accordo viene concluso: "La spesa prevista per il tutto il percorso è pari a euro 249.295,00 oltre all’Iva, e contabilizzata al conto 52039900 'altri servizi esterni' del bilancio d’esercizio dell’Apss".

 

 

Nel 2019 c'è una modifica contrattuale e si passa alla versione 4 del programma. Intanto esce l'Aft di Pinzolo ("Eroga prestazioni in convenzione non direttamente governate da Apss"), dentro Trentino Emergenza: "Questa struttura svolge un ruolo cruciale per tutte le attività di centralizzazione del paziente critico e fa da raccordo per tutte le attività territoriali e degli ospedali periferici. Questa modifica contrattuale non comporta oneri aggiuntivi per l’Azienda".

 

Forse qui il dubbio che la procedura non fosse totalmente corretta emerge in quanto si specifica che "Preme evidenziare in proposito che la scelta effettuata dall’Azienda di affidare il processo ad Accreditation Canada è giustificata dalla peculiarità dell’attività richiesta e dalla specifica metodologia di accreditamento, fornita unicamente da Accreditation Canada". Ma forse non è così, se ci si basa sui rilievi mossi da Anac a Bologna.

 

 

E' necessario evidenziare che a oggi non ci sono fascicoli aperti da parte di Anac sul Trentino e il rischio non sembra particolarmente pesante. A seguito di un esposto, l'anticorruzione si è mosso sul caso di Bologna e l'esito è quello che c'è stata una "violazione delle norme in materia di contrattualistica pubblica". Un richiamo che sembra abbastanza blando e un'indicazione di non ripetere una simile procedura, anche se avere i riflettori dell'ente non è mai da sottovalutare, inoltre a muoversi nel caso felsineo ci sarebbe anche la Corte dei conti.

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