Contenuto sponsorizzato
| 11 ott 2022 | 19:49

Una piscina-spa "sospesa fra cielo e terra" a 15 metri dal suolo: all'Hotel Hubertus arriva una piattaforma wellness capovolta "all'ingiù"

Una piattaforma wellness fluttuante disposta su due piani su una costruzione in acciaio è stata realizzata in soli 2 mesi e terminata a giungo scorso. Il titolare dell'albergo intervistato da Il Dolomiti: "Sopra il 'paradiso' e sotto l'inferno perché è lì che ci sono le saune. La nostra struttura lavora esclusivamente con energia sostenibile"

di Francesca Cristoforetti

VALDAORA. Piscina sospesa nel vuoto e sauna con la "testa all'ingiù". E' questa la "Heaven & Hell" dell'Hotel Hubertus, in Valdaora in Alto Adige finita di costruire a giugno scorso. "Sopra 'Heaven' perché siamo in 'paradiso' e sotto 'Hell' perché è lì che ci sono le saune. Una straordinaria piattaforma wellness fluttuante disposta su due piani su una costruzione in acciaio", spiega il titolare dell'albergo Markus Gasser intervistato da Il Dolomiti.

 

A realizzare il progetto "Hubertus" lo studio noa*network of architecture: "Quando nel 2016 noa ha realizzato la piscina a sbalzo l’aveva immaginata come un masso erratico incagliato fra terra e cielo - dichiara il team di architetti - nel 2019 allo studio viene affidato un nuovo incarico, la progettazione di un ampliamento dedicato al benessere. Un compito non facile, il rapportarsi a un edificio che aveva già trovato nella piscina il proprio simbolo, eppure è stata proprio quest’ultima a fornire l’ispirazione per il nuovo progetto".

La nuova parte di Spa, aperta da giugno 2022, ha avuto un tempo di costruzione di 2 mesi. L'area benessere si colloca così in una posizione speculare rispetto alla piscina, entrambe staccate dal corpo principale della struttura: una piattaforma a sbalzo, sospesa di 15 metri rispetto al livello del terreno e sorretta da due pilastri rivestiti in tronchi di larice. Elemento particolare è il livello inferiore della piattaforma, dove l’orizzonte subisce una rotazione di 180 gradi e le "casette" sembrano ancorate a testa in giù

"L’essenza di questo progetto è il ribaltamento degli orizzonti, con il conseguente effetto di stupore per l’osservatore - spiegano il team di architetti - se però ci si pensa, il cambio di prospettive è un esercizio molto comune nelle aree benessere, dove, a seconda che sia stia sdraiati in sauna, seduti nell’area relax, o immersi a testa in giù in piscina, le viste cambiano continuamente".

 

Il titolare dell'albergo sostiene: "Questo è un punto di forza unico - dichiara Gasser - credo che a volte sia meglio spendere il 20% in più per diventare unici e distinguersi". Per chi si chiede se sia un'opera impattante Gasser assicura: "La nostra struttura lavora esclusivamente con energia sostenibile. Il nostro sistema di riscaldamento funziona con trucioli di legno, soprattutto quello danneggiato della zona e la nostra energia elettrica proviene da energia idroelettrica, dal 2023 arriveremo all'energia solare. Ciò significa che dal 2023 il nostro hotel sarà al 100% autosufficiente".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ambiente
| 01 luglio | 06:00
L'analisi a 360 gradi di Giacomo Bertoldi - idrologo di Eurac Research - su cambiamento climatico e crisi idriche: "Dalla governance alla ricerca, [...]
Cronaca
| 01 luglio | 06:41
Un nuovo appello arriva da sindacati e Rsu aziendali: la situazione tra Sedico e Santa Giustina è ormai insostenibile poiché, complice la [...]
altra montagna
| 30 giugno | 19:30
La morte di un ghiacciaio, al contrario di quanto sembri da valle, è un processo violento, che frantuma, che sfonda, che crepa. Noi che abitiamo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato