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| 24 apr 2023 | 20:06

Accademia italiana della cucina, dall'antica ricetta di sarde aromatizzate alla “carbonara di lago”: ecco “i piaceri della primavera sul Garda”

La serata si è svolta al Ristorante Aqua di Torbole, organizzata dall’avvocato Germano Berteotti. Protagonisti i vini della Cantina Comai di Riva del Garda, in abbinamento a squisite ricette della tradizione del lago

Accademia italiana della cucina, dall'antica ricetta di sarde aromatizzate alla “carbonara di lago”
di Redazione

NAGO TORBOLE. Serata d’eccezione quella presso il Ristorante Aqua di Torbole, organizzata dall’avvocato Germano Berteotti, delegato dell’Accademia italiana della cucina di Rovereto e del Garda Trentino, avvalendosi degli accademici “simposiarchi” Luigi Masato e Paolo Didonè.

 

Si inizia con l’accattivante titolo dell’incontro: “I piaceri della primavera sul Lago di Garda”. E tanto più eccezionale è stato il fatto che finalmente quella sera pioveva, dopo mesi di siccità. Ma protagonista della serata non è stata ovviamente l’acqua, bensì gli eccellenti vini della Cantina Comai di Riva del Garda, in abbinamento a squisite ricette della tradizione del lago, magistralmente presentate su piatti degni di essere esposti al Mart.

 

Ma “speciali” anche gli ospiti Gianni Morandi, sindaco del Comune di Nago Torbole, Silvio Rigatti, presidente Apt Garda Dolomiti Spa e Claudia De Scolari Bonatti, consigliera Rivafierecongressi Spa.

 

E non basta: relatore della serata è stato Alberto Rania, pescatore, o meglio, come si definisce lui, “l’ultimo pescatore del lago”. Questo sì che è stato un “colpo da novanta”: il bravissimo Alberto ci ha infatti portati di colpo nel mondo della pesca del Lago di Garda, con tutte le sue bellezze, ma anche con tutte le sue difficoltà, che solo una sconfinata passione trasformano in gioia. E, sorpresa per tutti, il pesce che andavamo assaporando l’aveva pescato personalmente lui.

 

Ma ripercorriamolo velocemente il menù. Dopo un gradevole brindisi di benvenuto con Busat Bianco del 2022 si è passati, dopo aver preso posto a tavola, a un “El Sisam”, (accompagnato da un Sauvignon Blanc 2021), un’antica ricetta di sarde di lago aromatizzate, che deriva da un antico metodo di conservazione, in uso nei paesi che si affacciano sulle rive trentine del Lago di Garda.

 

Il termine "Sìsam" deriva dal volgare "incisamen", ovvero “sminuzzare”. La ricetta si rifà a piatti come le "sarde en saor" di origine veneziana. Con questo metodo si riusciva a conservare il pesce anche per diverse settimane. Oggi questa preparazione è una vera rarità.

 

Ecco che si è passati ad una originalissima “carbonara di lago” accompagnata da un Sauvignon Blanc 2020. Cosa dire? Squisita. Immaginate la classica carbonara fatta invece che con il guanciale con le sarde.

 

A seguire è stato servito il tipico lavarello ai ferri, vero simbolo del lago, su di un letto di polentina morbida affumicata, fatta alla maniera delle nostre nonne, con uno Chardonnay 2020. Il tutto è stato chiuso con un sorbetto di sedano su di un letto di crumble, con piccola mattonella di cioccolato, accompagnato da una eccellente vendemmia tardiva, sempre della Cantina Comai di Riva del Garda.

 

L’originalissima serata si è conclusa con l’ingresso di due nuove Accademiche: l’avvocata Marcella Robol e l’avvocata Daniela Russo.

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