Autumnus colora Piazza Mostra, espositori entusiasti: "Si raggiunge il cliente finale e i professionisti del settore"
Un'occasione unica per aziende storiche e nuove realtà di far conoscere il proprio prodotto e di alimentare l'economia locale trentina. La terza edizione di Autumnus è un successo per gli espositori che hanno animato Piazza Mostra in una calda domenica autunnale, attirando anche turisti da fuori regione

TRENTO. Piazza Mostra diventa teatro del mercato di Autumnus, dove tra volti delle vecchie e nuove realtà trentine nel campo della gastronomia ci si può immergere nei profumi e nei gusti del territorio. Un’occasione unica non solo per presentare i prodotti ai clienti finali ma anche per tessere relazioni importanti con altre attività locali. Basta un breve giro tra gli espositori per cogliere quanto occasioni come la cornice di questa terza edizione siano fondamentali per far conoscere l’enogastronomia locale.
“Abbiamo approfittato di Autumnus per lanciare il Pilot, un exotic sweet bitter al passion fruit e cassis, leggermente più dolce con parte barricante”, spiega Rudy Anesi, CEO & Master Blender di Tiky Boy dalla casetta di Urban Brunch Lab. “È sul mercato da giovedì – continua - e cerchiamo di portarlo nei locali a Trento e in giro per l’Italia”. C’è anche chi come Stefano, che con gli amici Thomas e Andrea nel 2022 ha fondato la beer-firm Fòra Via, considera Autumnus “una bella occasione per approcciarsi con il pubblico e per avere un feedback in modo da affinare il prodotto nel tempo, ed è anche una bellissima occasione per incontrare altri produttori con cui collaborare per produrre ricette di nostra produzione”.

Occasione anche per il Ginificio Microdistillery di Igor Masella, dal gennaio 2023 produttore di gin, amari e liquori e dal 2024 anche Vermuth: “Si raggiunge il cliente finale ma è anche un luogo di interscambio culturale e professionale con professionisti del settore. Ho trovato un sacco di contatti a livello commerciale di attività che vogliono inserire il prodotto”. Per Consuelo Facchinelli, dell’Associazioni Apicoltori Trentini, “ha una doppia valenza, non solo far conoscere il prodotto, ma anche la varietà delle produzioni locali che ci sono: è giusto far sapere al cliente che subiscono una certa stagionalità in base alle annate e alle produzioni. Noi portiamo prodotti che provengono dall’alveare: dal miele, al polline e alla pappa reale fino alla cera. Pratichiamo il ‘nomadismo’, cioè spostiamo le api in tutto il trentino in base alla stagionalità e seguiamo le peculiarità di ogni territorio”.

Per Mirko Paterno di Melagorai all’evento “è stato importante esserci in questo primo anno perché sono presenti tante aziende e brand trentini e pertanto ci rispecchia come filosofia aziendale, in quanto abbiamo cinque varietà di succhi di mela e da una settimana siamo usciti con il Gin Melagorai: sono tutti prodotti che rappresentano la trentinità. All’interno di Autumnus abbiamo visto diversa clientela fuori dal trentino e può sicuramente aiutare anche le vendite fuori regione”. Anche dalla Salumeria Belli, nonostante qualche rammarico per la pioggia, l’evento rappresenta “una vetrina perché ci si mette la faccia e si ha più tempo per parlare con il cliente. Sulla città siamo abbastanza presenti però è una soddisfazione poter far assaggiare il prodotto. Per chi ha la passione della produzione dei salumi ti da l’opportunità di esprimerla. Poi logico che il prodotto fa la differenza, ma certo è che le istituzioni all’interno del mondo della gastronomia ce lo hanno riconosciuto ed è una soddisfazione, anche se la soddisfazione come papà è vedere i figli che collaborano”. Anche Artesan Birrante, produttori di birra di Mori, figura tra gli stand: “Abbiamo un birrificio e un pub, il festival ci permettere di portare il nostro prodotto ed essere presenti anche a Trento in centro. Ho trovato parecchi contatti con altre aziende e anche clienti finali che riesco a portare verso il mio locale".












