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| 19 apr 2023 | 19:25

"Creare materiali edili 'green' e alternativi", dall'Israele all'Alto Adige, storia della designer Noa Paul: "In val Venosta realizzo pannelli acustici in canapa"

"Progettisti, architetti, appaltatori ma anche gli stessi clienti. Tutti noi dovremmo cominciare a puntare di più su metodi e materiali edili 'green', aiutando ad abbattere le emissioni di un settore, quello edile, che 'contribuisce' fin troppo ad inquinare il nostro pianeta"

"Creare materiali edili 'green' e alternativi", dall'Israele all'Alto Adige

BOLZANO. Una laurea in Design industriale ottenuta in Israele e poi la voglia di tornare in Europa, dove ideare e sviluppare progetti 'green'. "Volevo trovare il mio posto nel mondo come giovane designer - confessa Noa Paul a Il Dolomiti, raccontando la propria storia -. Da una cittadina chiamata Kfar-Saba mi sono trasferita a Tel Aviv, per poi finire in Alto Adige, dove ho creato dei panelli acustici in canapa, convinta che il mondo dell'edilizia debba imporsi di guardare sempre più all'ambiente". 

 

"Nel 2020 mi sono laureata all'Holon Institute of Technology, in Israele - esordisce la giovane classe 1991 -. Durante il periodo della stesura della tesi avevo capito di sentire il bisogno di trovare il mio posto nel mondo in quanto designer, decidendo di studiare la canapa e dando vita a un progetto 'green'. Volevo creare un materiale che potesse piazzarsi come alternativa ecologica ed innovativa nel mondo dell'edilizia, che contribuisce per il 39% alle emissioni globali di gas serra".

 

Cruciale è stato per Noa un viaggio in Europa, in particolare in Alto Adige, "fatto giusto prima di scegliere l'argomento della mia tesi. Nel 2019 sono infatti approdata in val Venosta dove ho fatto lavorato in un'azienda 'ecologica', imparando cose nuove e conoscendo molte persone, incontri che mi sono stati d'ispirazione". Le esperienze fatte fra il maso di Werner Schönthaler e la sua azienda "mi hanno dato davvero tanto - rivela la 31enne israeliana -. Là producono materiali edili e mattoni 'green', spesso in canapa, prodotti che mi hanno spinto a voler studiare quel materiale, dedicandovi la mia tesi di laurea".

Nell'elaborato, Paul ha provveduto "a disegnare diversi prodotti. Dai rivestimenti sono passata a tavolini e sgabelli, mostrando quanto potenziale abbia la canapa, che permette di creare oggetti che possono integrarsi benissimo nell'ambiente domestico ed essere un'alternativa ad altri materiali non propriamente 'green'". Dopo la consegna della tesi, pubblicata sui social, l'elaborato è stato condiviso da Schönthaler, rimasto in contatto con la ragazza, spingendo molti a interessarsi all'idea. 

 

"Nel giro di poco, il mio progetto ha cominciato a suscitare grande interesse, soprattutto fra i 'colleghi' che producono nel settore della canapa in Europa - spiega Noa -. Visto il grande successo avuto, io e Werner ci siamo detti che avremmo dovuto cominciare a produrre qualcosa insieme, ed è così che nel 2021 è nato un nostro progetto pilota in Italia, arrivando alla realizzazione del primo prodotto in assoluto: un pannello acustico a base di canapa", nato fra le mura "della nostra azienda, che abbiamo fondato insieme e chiamato Sappa group". 

 

Dotato di un assorbimento acustico ottimale, questo pannello acustico è realizzato con materiali naturali al 100%, limita al massimo le emissioni di Co2, è naturalmente ignifugo e regola l'aria interna e l'umidità. "Una soluzione sicuramente più innovativa e sostenibile rispetto a quanto attualmente offerto sul mercato in materia di 'comfort' acustico. Per rispettare le esigenze estetiche dei clienti, abbiamo pensato anche al lato estetico, proponendo il pannello in cinque colori e forme differenti, così da creare una sorta di mosaico sulle pareti degli interni che riveste". 

 

"Come progettisti, architetti, appaltatori ma anche in quanto 'consumatori' - conclude la giovane - sono convinta che dovremmo puntare su metodi di costruzione che guardino il più possibile all'ambiente per aiutare a combattere i danni causati da una delle industrie più inquinanti del pianeta, quella edile, e per contribuire a contrastare il cambiamento climatico".

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