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| 23 set 2023 | 18:25

"Dobbiamo lavorare sull'innovazione tecnologica e sul trasferimento di conoscenza", si è chiusa la prima edizione della Summer school Sergio Ferrari

Gli studenti, giornalisti, blogger e comunicatori provenienti da tutta Italia, hanno avuto la possibilità con la prima edizione della Summer school Sergio Ferrari di conoscere dalla voce dei protagonisti della ricerca e dell’ambito imprenditoriale agricolo e associazionistico le diverse sfaccettature del comparto agricolo

"Dobbiamo lavorare sull'innovazione tecnologica e sul trasferimento di conoscenza"
di Redazione

ISERA. Gestione del rischio in agricoltura, crisi climatica, miglioramento genetico, sostenibilità, innovazione tecnologica, sono solo alcuni dei temi della prima edizione della Summer School Sergio Ferrari. Gli studenti, giornalisti, blogger e comunicatori provenienti da tutta Italia, hanno avuto la possibilità di conoscere dalla voce dei protagonisti della ricerca e dell’ambito imprenditoriale agricolo e associazionistico le diverse sfaccettature del comparto agricolo.

 

C'è la forte necessità di comunicare bene, specialmente gli argomenti delicati e complessi del mondo agricolo – spiega Attilio Scienza, presidente del comitato scientifico della Summer School Sergio Ferrari – in modo particolare in questo periodo storico effervescente dove assistiamo ad una evoluzione del mondo e della società. Dobbiamo essere portatori di innovazione e impegnarci a raggiungere in maniera ottimale sia i comunicatori che i lettori, con tutte le declinazioni possibili".

 

La summer school è organizzata da Agriduemila Hub InnovationAgriRisk, gruppo Co.Di.Pr.A. Trento, e dalla Cooperazione trentina, con il supporto della Casa del Vino, della Cassa Rurale Vallagarina, del Comune di Isera, di Cooperfidi, di Enogis, di Radarmeteo e Hypermeteo, di Distilleria Marzadro e Melinda. Oltre che da Scienza, il comitato scientifico è composto da Massimo Bertamini (docente Università di Trento, C3A), Andrea Berti (amministratore delegato Agriduemila Hub Innovation), Alessandro Ceschi (direttore federazione della cooperazione trentina), Danilo Gasparini (docente di storia dell'agricoltura), Luigi Mariani (docente Università di Milano), Riccardo Velasco (direttore del Centro di ricerca in viticoltura ed enologia Crea-Ve).

 

L’innovazione tecnologica e il trasferimento di conoscenza – dice Andrea Berti, amministratore delegato di Agriduemila Hub Innovation e membro del comitato scientifico della scuola – sono gli asset sui quali dobbiamo lavorare per riuscire a sviluppare un settore resiliente e sempre più forte verso i cambiamenti che ogni giorno tocchiamo con mano. Proprio per questo abbiamo supportato in maniera fattiva la Summer School dedicata a Sergio Ferrari, del quale ho un buon ricordo e con il quale siamo sempre riusciti a confrontarci in maniera costruttiva, a volte anche scontrandoci. La Summer School vuole proprio essere un momento di reale confronto con tutti i portatori di interesse del nostro mondo a favore di comunicatori che hanno la possibilità di sentire raccontata la vera agricoltura”.

 

La prima edizione ha visto una verticalizzazione sulla viticoltura e sull’enologia con i massimi esperti di questo mondo che si sono susseguiti sulla cattedra in lezioni frontali e in tavole rotonde. I partecipanti hanno potuto anche conoscere la realtà di Melinda, le ultimissime novità nate dalle sperimentazioni condotte dalla Fondazione Edmund Mach in vigneto, assaggiare vini del territorio trentino con l’aiuto ragionato di Sommelier professionisti e conoscere i segreti della distillazione.

 

Entusiasmo e soddisfazione da parte dei partecipanti che hanno sottolineato in maniera unanime l’elevata qualità dei contenuti della Summer School Sergio Ferrari, l’ottimale organizzazione, curata da Costanza Fregoni, tutor della scuola, con il supporto del direttore della scuola Nereo Pederzolli e di Pietro Bertanza.

 

Il comitato scientifico è già al lavoro per organizzare la prossima edizione della Summer School, in primis per individuare la filiera da abbracciare e raccontar agli studenti comunicatori, tra le altre solo al vaglio l’ortofrutta, il comparto lattiero-caseario e l’olio. Giornalista agricolo corrispondente delle principali testate tecnico-scientifiche nazionali e di testate generaliste, tra cui il Dolomiti, già docente alla Fondazione Edmund Mach, allora Istituto Agrario di San Michele all’Adige, Sergio Ferrari è sempre stato molto attento verso la formazione, in particolare dei giovani, per riuscire a comunicare in maniera chiara e reale il mondo agricolo con lo scopo di far conoscere il più possibile la vera agricoltura ai consumatori, ma non solo: pignolo, accurato e preparato, un maestro e un esempio per tanti.

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