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| 19 gen 2023 | 16:46

"Dopo un rapporto sessuale ho provato un tale dolore da non riuscire a camminare". La vulvodinia di Stefania: "Ho cambiato 8 ginecologi in un anno"

Sono molte le storie di ragazze che soffrono di "malattie invisibili" che colpiscono il pavimento pelvico, ancora poco conosciute anche in ambito medico. La storia di Stefania, studentessa di 22 anni: "La mia testa è sempre pronta a sentire dolore. Subito dopo ogni rapporto mi cominciava la cistite"

"Dopo un rapporto sessuale ho provato un tale dolore da non riuscire a camminare"
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "Ho cominciato ad avere la cistite dopo i rapporti sessuali. Poi però i fastidi duravano anche nelle settimane successive. La mia testa è sempre pronta a sentire dolore". A giugno 2021 a Stefania (nome di fantasia) è stata diagnosticata la vulvodinia e contrattura del pavimento pelvico. Lei è una studentessa trentina di 22 anni, che nel 2020 ha iniziato a notare i primi sintomi: "Ci è voluto tanto tempo prima che qualcuno iniziasse a capirmi, mi sono sentita estremamente sola".

 

Endometriosi, vaginismo, vulvodinia sono solo alcune delle cosidette malattie femminili "invisibili", chiamate così perché ancora non del tutto riconosciute in ambito medico e sanitario: "Il 26% delle donne in età adulta soffre di dolore pelvico cronico e per trovare una diagnosi ci vogliono dai 5 ai 10 anni", avevano spiegato le trentine Gaia Salizzoni e Vittoria Brolis, fondatrici del progetto digitale dedicato a queste patologie (e riconosciuto a livello europeo), Hale Community.

 

"Ho cominciato ad avere i primi dolori nel 2020 - racconta Stefania -. Subito dopo ogni rapporto mi cominciava la cistite, curata sempre con antibiotici. Poi però sono iniziate anche le infezioni batteriche, come la candida. Durante il rapporto sento bruciore e come degli spilli dentro la vagina".

 

Un dolore che sembra essere "insostenibile" in alcuni momenti. "Ci sono periodi in cui non posso fare sesso, altri in cui il fastidio è 'sopportabile'. E quando ci riesco mi sento 'potente'. Ma la maggior parte delle volte non mi godo il momento, la testa è sempre pronta a sentire dolore, che mi rimane talmente forte nelle settimane successive che faccio fatica anche  a camminare".

 

Con questo tipo di patologie è difficile anche il contatto con alcuni tipi di tessuto: "Non posso indossare jeans, ma nemmeno altri pantaloni larghi. Devo indossare pantaloni con il cavallo basso e della tuta".

 

Difficile è arrivare a una diagnosi in tempi rapidi. "Ero disperata - prosegue -. Ho cambiato circa 8 ginecologi nella zona in un anno. Nessuno capiva che cosa avessi: tutti mi parlavano solo di alterazione delle mucose che andavano rivitalizzate. Oppure mi dicevano che non avevo niente che forse avevo avuto solo una delusione amorosa e che quindi era un problema psicologico". 

 

Soltanto dopo un anno, dopo aver contattato anche Hale Communty, Stefania finalmente trova una risposta da un ginecologo specializzato. "E' cominciato così il mio percorso di fisioterapia per il pavimento pelvico". Questa patologia, come molte altre non essendo riconosciute all'interno dei Lea, ha però dei costi, "tutti a carico mio - conclude dalle visite private a quelle di fisioterapia per guarire".

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