"E' prevalso il buonsenso, ha vinto la società civile", dal Pd all'Alleanza verdi e sinistra al M5S ecco le prime reazioni alla notizia che la pista da bob di Cortina non si farà
Per Alleanza verdi e sinistra “sarebbe stato folle costruire ex novo un’opera energivora e sprecare fondi pubblici per un bacino di utenza limitato", per il M5S “ha vinto la società civile che è riuscita a far sentire forte la propria voce" e il Pd chiede al ministro Abodi di riferire in Parlamento

BELLUNO. “Sono prevalsi il buonsenso, la tutela dell’ambiente e la volontà di non buttare ingenti risorse pubbliche dalla finestra”. “Sarebbe stato folle costruire ex novo un’opera energivora e sprecare fondi pubblici per un bacino di utenza limitato, in un momento di forte ristrettezza economica che grava sulle spalle delle comunità montane”. Sono le prime reazioni del mondo della politica alla notizia che la pista da bob di Cortina d'Ampezzo in vista delle Olimpiadi invernali 2026 non si farà. L'annuncio è arrivato dal presidente del Coni Giovanni Malagò, durante il suo intervento alla 141esima sessione del Comitato internazionale olimpico a Mumbai in India. L'opera era diventata insostenibile sia dal punto di vista economico che politico e sociale. Sul tavolo l'opzione più papabile sarebbe quella di Innsbruck. (qui articolo)
“Ha vinto la società civile che è riuscita a far sentire forte la propria voce – sono le parole dei parlamentare veneti del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti e Barbara Guidolin - hanno vinto le tante associazioni che si sono opposte al progetto, hanno vinto i gruppi di opposizione come il M5S che su questo progetto avevano sollevato una sfilza di perplessità. Ha perso Zaia e chi, come lui ha dimostrato di non possedere un grande interesse sull’utilizzo - senza sprechi - di fondi pubblici. Siamo lieti che - concludono i parlamentari veneti - la volontà di erigere questo colossale monumento allo spreco, destinato peraltro a chiusura immediata a causa dei costi di mantenimento proibitivi, sia stata abbandonata”.
La decisione del governo di abbandonare la costruzione della pista da bob di Cortina è “un passo importante, che segna finalmente una decisione di buonsenso – commenta la senatrice veneta Aurora Floridia dell’Alleanza verdi e sinistra. - Mancano le condizioni ambientali ed economiche. Sarebbe stato folle costruire ex novo un’opera energivora e sprecare fondi pubblici per un bacino di utenza limitato, in un momento di forte ristrettezza economica che grava sulle spalle delle comunità montane. Un grande gioco di squadra a livello locale, regionale e nazionale, anche tra associazioni e comitati del territorio. Respiro di sollievo e lieto fine per l’ambiente, per le casse dello Stato e per lo sport” conclude Floridia.
Secondo il Partito democratico “Il Governo ha sottovalutato la complessità. Le difficoltà relative alla pista da bob, infatti, erano note ed è molto grave che il Governo abbia informato il Coni solo due giorni fa e, soprattutto, che non lo abbia ancora fatto pubblicamente e nelle sedi istituzionali opportune. Ora il ministro Abodi venga in Parlamento a riferire in merito e a fare il punto dettagliato su tutto il cronoprogramma delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026” conclude il segretario del Pd del Veneto, Andrea Martella.













