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| 14 mag 2023 | 19:44

I podcast possono cambiare la società? A Condominio 101 ecco Johnny Mox, dal suono degli Stregoni a quello dei podcast vincenti di oSuonoMio

Premiata già nel 2005 dal New Oxford American Dictionary come la parola dell’anno, il termine podcast è oggi sulla bocca di tutti. Negli ultimi anni, il fenomeno audio è cresciuto sensibilmente, ma che ruolo hanno nella nostra società? Possono contribuire a cambiarla? Johnny Mox è l’ospite della quattordicesima puntata di Condominio 101, il video-podcast trentino che negli ultimi anni ha affrontato i temi più caldi in modo leggero ma approfondito

di Francesco Cestari

TRENTO. In una società dell’immagine, dove una foto vale più di cento parole e arriva addirittura a non bastare nemmeno più a se stessa, tanto che la comunicazione sui social avviene principalmente attraverso format video, quella sonora è una dimensione spesso trascurata. Ciononostante, c’è chi vede nel suono uno spazio libero dove poter creare nuove forme di espressione.

 

Noto ai più per il progetto Stregoni, creato con il musicista Marco Bernacchia - in arte Above the tree - portato avanti insieme a circa 5.000 persone richiedenti asilo, in un tour che va da Lampedusa alla Svezia, Johnny Mox è musicista, autore, giornalista e persona molto attenta ai cambiamenti in corso nella nostra società.

 

Gianluca Taraborelli - questo il vero nome di Johnny - è un personaggio poliedrico, capace di distinguersi sia per le sue performance musicali che per una spiccata inclinazione alla sperimentazione. Collegare la musica, e più in generale il suono, ad altre forme d’arte e di narrazione è la cifra che caratterizza il suo lavoro. Dopo il recente documentario dal titolo Senza Voce relativo al grande progetto collettivo degli Stregoni, una collaborazione con i Gazebo Penguins dedicata al paesino di Santa Massenza e un nuovo disco in arrivo ad ottobre dal titolo Anni 20, Taraborelli è oggi il curatore di vari podcast per oSuonoMio.

 

Più che una piattaforma che produce e distribuisce podcast, oSuonoMio è un’agenzia di comunicazione sonora che offre servizi sonori a tutto tondo. Spaziando da campagne di re-branding sonoro per aziende che si vogliono rendere più incisive, a composizioni per centralini, dalle colonne sonore alla narrativa in formato podcast, il suono è l’elemento con cui Gianluca e i suoi colleghi lavorano quotidianamente.

 

Tra gli ultimi progetti, anche il parco sonoro Fruscio, installato in Val di Rabbi, dove suono e rispetto per l’ambiente si fondono in un’esperienza immersiva. Insaziabile podcaster, Johnny cura la produzione dei podcast di oSuonoMio, tra cui spiccano per numero di ascolti Bagliore e Sete. Per Taraborelli, il podcast è una scelta vincente: “i numeri ci stanno dando ragione. Se comparato con altre forme comunicative, il podcast è l’elemento la cui crescita resiste di più nel tempo. Crescono lentamente, vero, ma tengono il passo”.

 

I podcast, sostiene Johnny Mox, hanno molti benefici, che altri mezzi finora non potevano offrire. Sono strumenti malleabili, che ognuno può modificare in base alle proprie necessità. È possibile ad esempio ascoltarli a doppia velocità, nel caso uno non abbia molto tempo, oppure, mentre si fanno altre cose. La concentrazione richiesta non è così elevata come per un libro. Anche rispetto alla radio, poi, ci sono dei vantaggi. Uno tra tutti, il semplice fatto di poter mettere in pausa e riprendere in un altro momento. I podcast di lunga durata, invece, devono gran parte del loro successo ai pendolari. Elemento, questo, che prima non era affatto considerato dalla radio, dove invece resta sempre alta l’attenzione a non perdere gli ascoltatori lungo il corso del programma.

 

L’elemento di novità è quindi il formato, ‘il contenitore' del podcast, non tanto il contenuto. “Giocare con forme e modalità del podcast - continua Mox - permette di fare vera innovazione. Un esempio lampante è quello di ‘Ti mando un vocale’ di Pietro Minto, che consiste, così come dice il nome, in un semplice vocale. Eppure funziona”. Come se si chiudessero gli occhi, concentrarsi su un solo senso, quello dell'udito, genera una sorta di buio attorno a sé. “Non c’è una traccia visibile, ma c’è ancora molto spazio. Si tratta di una tavola bianca, o meglio, scura, dove poter trovare grande libertà d’espressione” - conclude l’artista.

 

Quale impatto hanno i podcast nel definire i contorni della nostra società? Sta nascendo un modo nuovo di fare narrazione? Per capire se i podcast stanno cambiando le nostre vite, al Condominio 101 c’è Johnny Mox, musicista giornalista e podcaster. L’appuntamento con il Condominio 101 è sulla piattaforma Twitch e sulla pagina Facebook de il Dolomiti con la diretta della puntata. Come sempre, vi aspettiamo numerosi lunedì sera alle 20.30.

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