Il marchio Dolomiti Bellunesi premiato come miglior "Product identity". E riceve la Special star: "Riconoscimento del lavoro sull’identità e sui valori del territorio"
Il marchio Dolomiti Bellunesi premiato alla 27esima edizione di Mediastar a Milano. Il disegno realizzato da Carmi&Ubertis è primo classificato nella categoria "Product Identity" e ha ricevuto anche la Special star

MILANO. Il marchio Dolomiti Bellunesi è stato premiato a Milano, il disegno realizzato da Carmi&Ubertis è il primo classificato nella categoria "Product identity". E' il riconoscimento, spiegano i promotori del marchio, di un grande lavoro sull’identità e sui valori del territorio.
"Un premio prestigioso per lo studio Carmi&Ubertis, che sentiamo anche nostro. E per la Provincia è un onore", commenta il presidente della Provincia, Roberto Padrin, che ricorda il grande lavoro svolto per il rebranding dal consigliere provinciale delegato al turismo, Danilo De Toni. "La forza del lavoro sulla nostra identità, sui valori, ha dato il la alla creazione di questo marchio che corona un percorso di qualità".
Sono stati consegnati venerdì 9 giugno a Milano i riconoscimenti Mediastar, con un ruolo da protagonista per le Dolomiti Bellunesi e la Provincia di Belluno. Il premio, che da 27 anni valuta i migliori progetti di comunicazione in Italia, quest’anno ha visto trionfare nella categoria "Product Identity" il nuovo marchio della destinazione, realizzato dallo studio Carmi&Ubertis al termine del lungo lavoro di rebranding iniziato con lo studio di posizionamento condotto dall’esperto mondiale di turismo Tom Buncle.
"Poter identificare le Dolomiti Bellunesi non solo come area geografica ben definita, ma anche attraverso un logo, un simbolo grafico che racchiude i valori della destinazione quale culturale, avventuroso, spettacolare e autentico è un punto fondamentale su cui costruire tutte le azioni di brand strategy da qui in avanti. I professionisti individuati dalla Provincia hanno affrontato la sfida con passione - Roberto Locatelli in primis con il supporto straordinario dello staff provinciale, la segretaria Daniela De Carli e la dottoressa Debora Ongaro - e hanno dato vita al brand territoriale", dice il consigliere De Toni, che ha seguito attentamente tutto il processo che ha portato al nuovo logo. "Il tutto in una sinergia forte con la Dmo Dolomiti che ora ha gli strumenti, direi le fondamenta, per promuovere il nostro territorio come destinazione meravigliosamente imperfetta".
Il logo, con la “M” che richiama le cime delle Dolomiti, dotato di un font particolare che si rifà ai caratteri veneziani di Aldo Manuzio e colorato con le cromie dell’enrosadira, è stato pensato per racchiudere i caratteri distintivi della destinazione, culturale, autentico, spettacolare e avventuroso. E ha ottenuto il primo posto nella categoria Product Identity di Mediastar 2023, con tanto di Special Star per il graphic design.
"Il riconoscimento attribuito al logo Dolomiti Bellunesi valorizza un percorso che la Provincia ha curato nel dettaglio affidandosi a specialisti di settore e il premio è la dimostrazione che le scelte fatte sono state quelle corrette. Nulla è stato lasciato al caso. Ora per noi il compito è quello di dare valore al logo, di farlo nostro sul territorio. Il brand si declina nei quattro valori ed è questo il patrimonio da curare e promuovere. Ed è proprio ciò che intendiamo fare: lavorare con il territorio e per il territorio, affinché chiunque vede il logo sappia immediatamente cosa sono le Dolomiti Bellunesi con tutte le loro specificità", spiega Emanuela De Zanna, presidente del cda della Fondazione Dmo, mentre Elisa Calcamuggi, responsabile marketing e comunicazione di Dolomiti Bellunesi, conclude: "Questo premio è un altro traguardo che fa parte di un lungo lavoro iniziato due anni fa. E' il risultato di una squadra ben assortita che ha saputo lavorare insieme. Ognuno ha fatto la sua parte lavorando all’unisono e adesso abbiamo uno strumento come Dolomiti Bellunesi che rappresenta la nostra identità. L’obiettivo a lungo termine è che le persone vedendo quella “M” ci scelgano. Questa è la sfida".












