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Vallagarina
21 gennaio | 21:16

''Il suo esempio e la sua passione un'eredità da custodire'', l'auditorium don Milani intitolato a Preschern, la 'guerriera' che con l'handbike sfidava la montagna

Fin da quando era bambina, Preschern ha dovuto convivere con la malattia neuromotoria di Charcot. Per quindici anni è stata collaboratrice scolastica al don Milani. A un anno dalla sua scomparsa, la cerimonia di intitolazione dell'Auditorium

Il suo esempio e la sua passione un'eredità da custodire''
di Redazione

TRENTO. "Daniela è la testimonianza di come le persone, anche nel mondo della scuola, siano la risorsa più preziosa". Queste le parole dell'assessore Mirko Bisesti alla cerimonia di intitolazione dell'Auditorium dell'Istituto don Milani di Rovereto a Preschern. "Il suo esempio, la sua passione e la sua perseveranza devono rappresentare una eredità da custodire, la sua vita un messaggio positivo per tutti, soprattutto per i giovani". 

 

A un anno dalla scomparsa l’Istituto don Milani di Rovereto ha voluto dedicare il suo Auditorium a Daniela Preschern, giovane donna che aveva saputo reinventare la propria vita segnata dalla disabilità in un viaggio fatto di passione e di imprese sportive capaci di ispirare tantissime persone, anche fuori dal Trentino. 

 

Fin da quando era bambinaPreschern ha dovuto, infatti, convivere con la malattia neuromotoria di Charcot, una rara condizione progressiva, e da qualche anno era costretta su una sedia a rotelle. Per quindici anni è stata collaboratrice scolastica al don Milani e, nonostante le difficoltà, la roveretana non ha voluto abbandonare la sua passione e ha dato il via insieme al marito a Dany oltre project, per sfidare sentieri di montagna sulla handbike, fornendo un grande esempio di coraggio resistenza a chiunque si trovasse nella sua situazione (Qui articolo).

 

"Daniela è stata una fonte di ispirazione per tantissime persone e per i moltissimi studenti che in quindici anni di servizio presso il don Milani ha incontrato ogni giorno. Un modello positivo - dice Bisesti - un motore di cambiamento che ha dimostrato a tutti noi concretamente, e ai giovani soprattutto, che si può sognare e seguire le proprie passioni anche quando tutto intorno sembra difficile. E' stata un esempio di perseveranza, passione e voglia di vivere. Quando le persone impegnate nella scuola, a prescindere dal ruolo che ricoprono, sono capaci di lasciare un ricordo positivo nel cuore degli altri come ha fatto Daniela, credo sia il risultato più bello che si possa ottenere".

 

Ha voluto essere partecipe all'iniziativa anche l'assessorato provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, con il dirigente dell'Unità di missione semplice per la disabilità e integrazione socio-sanitaria Roberto Pallanch che, ricordando i principi della Convezione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ha invitato a porre maggiore attenzione alla creazione di un contesto e di un ambiente che siano davvero inclusivi e capaci di garantire a tutti il pieno godimento dei propri diritti. 

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