In Alto Adige 18 nuovi casi di infezione da Hiv nel 2023, al via la campagna di prevenzione, fino al 2 dicembre l'ambulatorio mobile toccherà i centri maggiori
Rispetto allo scorso anno c'è stato un aumento del 61% dei nuovi casi di infezione da Hiv. Attualmente nel territorio provinciale vivono circa 700 persone sieropositive. Sul camper gli esperti daranno informazioni su come prevenire il virus, illustreranno quali sono i farmaci e le cure attualmente a disposizione dei sieropositivi. Ci sarà anche la possibilità di sottoporsi a test Hiv gratuiti

BOLZANO. In Alto Adige sono 18 i nuovi casi di infezione da Hiv riscontrati da gennaio ad oggi, a fronte degli 11 individuati nel 2022 (+61%). Inoltre, l’incidenza dei nuovi casi si attesta a 3,6 ogni 100 mila abitanti, a fronte dei 3,2 nel resto d’Italia. Attualmente nel territorio provinciale vivono circa 700 persone sieropositive.
Per promuovere la prevenzione, dare informazioni sull'Hiv e offrire test gratuiti a tutte le persone, da oggi, 27 novembre, fino al 2 dicembre in Alto Adige è in programma la campagna “Stop Hiv!”: in sostanza un ambulatorio mobile della Croce rossa farà tappa nei maggiori centri. A bordo ci sarà personale dell’Azienda sanitaria assieme ai volontari delle altre associazioni che hanno preso parte al progetto: Caritas, Centaurus Arcigay Alto Adige Südtirol e l’Associazione Propositiv Südtiroler AIDS Hilfe.
Gli esperti daranno informazioni su come prevenire il virus, illustreranno quali sono i farmaci e le cure attualmente a disposizione dei sieropositivi e, per le persone interessate, ci sarà anche la possibilità di sottoporsi a test Hiv gratuiti.
“L’HIV non è sparito ma lo si può contrastare attraverso un’opera di informazione e prevenzione” commenta Josef Widmann, direttore sanitario dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
“L’infezione da Hiv non è più una condanna a morte – aggiunge Elke Maria Erne, primaria del reparto malattie infettive e responsabile del progetto, - poiché ora disponiamo di farmaci antivirali molto efficaci che, seppur non eradichino il virus, sono in grado di tenerlo sotto controllo”.
“La Croce Rossa – sono le parole del presidente Manuel Pallua - da sempre impegnata nella prevenzione della salute ed in particolare delle malattie a trasmissione sessuale”.
Se “i successi nella lotta all’Hiv sono in gran parte dovuti ai risultati della ricerca scientifica – commenta l'infettivologa Angela Pieri, del reparto malattie infettive dell’ospedale di Bolzano, - occorre tenere presente che tutte le strategie terapeutiche non consentono la guarigione dall’infezione, ma garantiscono un’aspettativa di vita analoga a quella di una persona non infetta”.
Fondamentale per evitare la diffusione del virus è la prevenzione. “Oggi su questo fronte c'è un'arma in più, la PrEp, la profilassi pre-esposizione, che, insieme all’uso del preservativo, costituiscono un sistema di prevenzione combinata” spiega Arianna Miriam Fiumefreddo, presidente di Centaurus Arcigay.
Resta lo stigma sociale verso le persone infette. “Se dal punto di vista medico molto è cambiato – spiega Pierpaolo Patrizi, psicologo e responsabile Iris, il servizio della Caritas che si occupa di persone sieropositive, - rimane forte e doloroso il pregiudizio che nella società dell’immagine ancora rende difficile la vita di molti che convivono con il virus”.
Il camper della campagna “Stop Hiv” farà tappa oggi, 27 novembre, a Merano fino alle 18.30; martedì 28 novembre dalle 9 alle 13 a Vipiteno e a Bressanone dalle 14,30 alle 18,30, mercoledì 29 a Brunico dalle 9 alle 12,30 e a San Candido dalle 14 alle 18; giovedì 30 l'ambulatorio mobile sarà a Silandro dalle 9 alle 12 e a Malles dalle 14 alle 18; venerdì 1 dicembre a Egna dalle 8,30 alle 12,30 e a Bolzano dalle 14 alle 18,30; infine sabato 2 dicembre sarà nuovamente a Bolzano dalle 8,30 alle 12,30 e a Laives dalle 14 alle 18,30.












