La storia del campanile del Lago di Vernago che riemerge dalla acque in primavera: "In pochi conoscono la nostra torre, simile a quella di Curon. Un luogo da valorizzare"
La chiesetta nel Comune di Senales, dove adesso si trova il bacino artificiale, è stata sommersa negli anni '50 insieme ad altri 8 masi. L'intervista al sindaco Rainer: "Lo scorso anno il bacino non è stato riempito del tutto come al solito, ma il livello delle acque è stato tenuto più basso per poter rifornire i Comuni intorno all'Adige, e nel veronese"

SENALES. Dal lago di Vernago ogni anno riemerge in primavera lo storico campanile della chiesetta, sommersa a fine degli anni '50 insieme ad altri otto masi. Quella del bacino artificiale nel Comune di Senales, in Alto Adige, è una storia simile a quella del più celebre lago di Resia ma molto meno conosciuta.
Impressionanti sono le foto della torre, che riemerge completamente quando la diga viene svuotata circa da settembre ad aprile, per essere riempito del tutto nuovamente in estate.
"L'ultimo anno con la siccità è stato diverso - spiega il sindaco di Senales, Karl Josef Rainer, intevistato da il Dolomiti -. Il bacino, che rifornisce l'impianto elettrico di Naturno, viene svuotato in parte in determinati mesi dell'anno. Anche l'andamento delle piogge influisce molto su quanto emerge la cima della torre, di solito in primavera. Il tetto del campanile si è distrutto nel corso del tempo".
Vista la siccità della scorsa estate "lo scorso anno il bacino non è stato riempito del tutto come al solito - aggiunge il primo cittadino - ma il livello delle acque è stato tenuto più basso per poter rifornire i Comuni intorno all'Adige, e nel veronese".
Caratteristica peculiare di questo bacino è lo storico campanile "risalente al 1727. Qui si trovavano il paese vecchio con 8 masi e un albergo - prosegue Rainer -. Si calcoli che in questa zona i centri abitati si sono sviluppati intorno dagli anni '60 agli anni '80. La diga viene costruita dal 1950 al 1964 e nel 1957 si decide di rimuovere la chiesetta. Così il bacino è stato utilizzato per rifornire la centrale idroelettrica".
Una storia che ricorda il paese di Curon, "dove però c'erano molte più case e abitanti rispetto a qui - conclude il sindaco -. La vicenda è molto simile ma non tanti la conoscono. In ogni caso il turismo intorno a questo lago si è sviluppato sicuramente per questo nostro elemento che ci contraddistingue. Andrebbe però valorizzato questo posto".














