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Trento
05 marzo | 18:37

Aperta la galleria Adige-Garda (FOTO e VIDEO): "Impatti trascurabili sul lago. Attività necessaria per la sicurezza e la funzionalità dell'opera"

Si sono concluse le operazioni di manutenzione ordinaria della galleria Adige-Garda. La Provincia: "Sono stati immessi circa 340mila metri cubi d’acqua con un conseguente innalzamento del livello del lago nell'ordine del millimetro, quindi praticamente impercettibile"

NAGO TORBOLE. E' stata aperta la galleria Adige-Garda. L'opera, che è stata messa in funzione per la manutenzione ordinaria, è rimasta operativa per qualche ora e con attività controllata. 

 

"E' stata azionata con apporti ridotti al minimo indispensabile", le parole a il Dolomiti di Gianni Morandi, sindaco di Nago-Torbole. "Un attività necessaria per verificare il corretto funzionamento del tunnel scolmatore e per garantire la sicurezza idraulica dei territori in caso di emergenza".

 

Negli scorsi giorni non sono mancate le polemiche tra le varie realtà che orbitano intorno al lago per la decisione del Trentino di aprire il tunnel. Se l'ultima volta le polemiche erano sorte per i ritardi nel mettere in funzione l'opera (dall'annuncio all'effettivo via libera erano trascorse più o meno sette ore - Qui articolo), questa volta il casus belli è l'acqua: il lago è pieno, anzi oltre i soliti livelli (Qui articolo). 

 

 

"La manutenzione è programmata e quindi tutto viene controllato nei minimi dettagli a monte, così come a valle del tunnel", aggiunge Morandi. "Ci sono i monitoraggi per verificare tutti i passaggi e la correttezza del funzionamento dell'opera. L'anno scorso i livelli erano molto più bassi, mentre in questo periodo sono stati manutenuti più alti per rispondere alle esigenze turistiche ma anche ai fabbisogni dell'agricoltura. Inoltre le temperature elevate di febbraio hanno accelerato lo scioglimento della neve e negli ultimi giorni ha piovuto molto. A ogni modo gli impatti e gli effetti dell'apertura sono trascurabili perché viene tutto ridotto al minimo, comprese eventuali criticità dovute all'ulteriore innalzamento del lago: si parla di meno di un millimetro".


Dopo aver rimandato l'apertura di 24 ore, per completare le attività di asportazione dei limi depositati a ridosso delle paratoie, oggi (martedì 5 marzo) c'è stata l'apertura intorno alle 13 e la chiusura dopo 5 ore. Qualcuno ha storto il naso anche sul periodo dell'entrata in funzione ma il calendario turistico (quest'anno la Pasqua arriva molto presto, già il 31 marzo e da lì si apre la stagione sul Garda), la storia dell'uso del tunnel (le ultime due volte a fine ottobre) e la necessità di effettuare le manutenzione il più possibile a inizio anno hanno indotto a programmare le attività in questi giorni.


"E' chiaro che non si decide solo in base al turismo - prosegue Morandi - ma è un fattore importante per le località, un pezzo dell'economica del territorio. Questa è stata la finestra migliore nella quale intervenire perché ci sono molti eventi a partire dalle prossime settimane, si entra nella stagione estiva e ci sono le esigenze dell'agricoltura. Si sarebbe dovuti andare verso l'autunno, quando storicamente viene aperta la galleria come extrema ratio".


L'opera, infatti, viene usata in caso di forte criticità e rischi per il territorio, utilizzata 13 volte a partire dagli anni Sessanta. L'ultima volta è stata aperta il 31 ottobre dell'anno scorso in piena emergenza meteo.

Le operazioni, con il sollevamento delle paratoie in modalità alternata, sono state concentrate in poche ore per verificare la funzionalità e l’efficienza di tutte le componenti (meccaniche, elettroniche, hardware e software). Le attività di manovra hanno previsto l'apertura delle 4 luci, una alla volta, per circa 10-15 minuti, con portata media di circa 25 metri cubi al secondo; successivamente ecco l'apertura contemporanea di tutte e quattro le paratoie per una decina di minuti, raggiungendo una portata massima di circa 100 metri cubi al secondo.

 

Ai fini del monitoraggio di qualità delle acque scaricate nel lago di Garda, questa mattina l’Agenzia provinciale per l’ambiente, comunica la Provincia di Trento, ha prelevato alcuni campioni d'acqua dell'Adige all'altezza delle paratoie, oltre che vicino alla confluenza con il fiume Sarca.

 

"Nel lago di Garda - evidenzia la Provincia - sono stati immessi circa 340mila metri cubi d’acqua con un conseguente innalzamento del livello del lago nell'ordine del millimetro, quindi praticamente impercettibile. Il tunnel scolmatore artificiale garantisce la sicurezza degli abitati della parte meridionale del Trentino e soprattutto della città di Verona".

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