Contenuto sponsorizzato
| 22 luglio | 12:27

Riemerge dalle acque del lago di Valvestino l'antica dogana di Lignago: il fascino senza tempo di un luogo sospeso nella storia

L'abbassamento del livello dell'acqua ha riportato alla luce uno dei luoghi più suggestivi del territorio, sommerso dalla realizzazione della diga oltre sessant'anni fa

Riemerge dalle acque del lago di Valvestino l'antica dogana di Lignago

BRESCIA. Non è un evento nuovo, ma ha sempre il suo fascino. L'abbassamento del livello del lago di Valvestino ha riportato anche quest'estate alla luce uno dei luoghi più affascinanti del territorio: quel che resta dell'antica dogana di Lignago, sommersa da oltre sessant'anni sotto le acque del bacino artificiale.

 

Il rudere si trova nel territorio comunale di Gargnano, lungo la valle al confine con il Trentino: se oggi è una meta curiosa per escursionisti e amanti della storia, a lungo ha rappresentato un passaggio obbligato per chi attraversava l'area.

 

Conosciuto ufficialmente come ex Regio Casello di dogana di Gargnano, l'edificio fu costruito alla fine dell'Ottocento con la funzione di controllare il transito di persone e merci lungo il confine tra Regno d'Italia e Impero austro-ungarico. E al termine della Grande Guerra, con lo spostamento del confine verso nord, perse la sua funzione.

 

Poi un altro step. La dogana venne completamente sommersa nei primi anni Sessanta con la realizzazione della diga di Ponte Cola sul torrente Toscolano, e del bacino artificiale di Valvestino, creato per la produzione di energia idroelettrica. Da allora il rudere riaffiora solo quando il livello dell'invaso si abbassa, come accade in occasione di periodi particolarmente siccitosi o durante le operazioni di gestione del bacino.

 

A ricordare l'importanza di questo luogo resta anche un antico detto dialettale: "Te pasaré da Lignàc" (Passerai da Lignago, ndr), espressione nata quando quel passaggio era praticamente obbligato per chi si spostava tra il lago di Garda e la Val Vestino. Oggi, invece, quelle mura in pietra riemergono solo sporadicamente, offrendo ai visitatori uno scorcio capace di riportare alla luce un piccolo ma significativo frammento della storia del territorio.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ambiente
| 15 settembre | 20:15
Al Tavolo provinciale presieduto dall'assessore Roberto Failoni il punto sui dati 2026: "Danni ridotti del 40% rispetto a due anni fa. Lavoriamo [...]
Cronaca
| 15 settembre | 20:38
Furioso incendio in piena carreggiata Nord nella zona di Rovereto 
Cronaca
| 15 settembre | 20:05
Una storia incredibile, migliaia di chilometri, una ragazza pugliese che ha saputo della vicenda e che si è unita alla catena di solidarietà. E [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato