"Riferirsi a donne e uomini con il rispettivo genere grammaticale". La Diocesi di Bolzano sceglie il 'linguaggio inclusivo' per documenti e modulistica
La Commissione per la parità di genere della Diocesi ha stilato delle linee guida: "Favorire l’adozione di un linguaggio idoneo a sottolineare l’apporto comune di donne e uomini alla vita della Diocesi. Realizzare una comunicazione quanto più rispettosa ed evitare espressioni potenzialmente svantaggiose e discriminanti"

BOLZANO. Da ora ci saranno "collaboratori e collaboratrici", ma anche "elettori ed elettrici" e "catechisti e catechiste". E' così che la Diocesi di Bolzano-Bressanone sceglie di intraprendere la strada del linguaggio inclusivo, pubblicando delle linee guida da applicare sia al suo interno che alle sue organizzazioni affiliate.
Alla Commissione per la parità di genere della Diocesi di Bolzano- Bressanone è stato infatti affidato il compito di stilare delle linee guida "per favorire l’adozione di un linguaggio idoneo a sottolineare l’apporto comune di donne e uomini alla vita della Diocesi". L’obiettivo è quindi quello di "realizzare una comunicazione quanto più rispettosa ed evitare espressioni potenzialmente svantaggiose e discriminanti".
Dalla forma sdoppiata alle formulazioni neutre: sono queste alcune delle pratiche che dovranno essere utilizzate nella stesura di documenti e modulistica.
"Per adottare un linguaggio che valorizzi l’identità di genere è importante ricorrere alla differenziazione - dichiara la Commissione incaricata - si tratta di riferirsi a donne e uomini usando il rispettivo genere grammaticale. Questo sia che ci si rivolga a gruppi di sole donne e di soli uomini, che a gruppi misti. In questo ultimo caso è opportuno non usare più esclusivamente il genere maschile quale forma neutra inclusiva. L’intento è quello di comunicare rispettando la simmetria maschile-femminile e di non oscurare la presenza femminile".
Nella guida vengono così forniti un gran numero di esempi per facilitarne l'applicazione pratica. "Le linee guida vanno attuate soprattutto per i nuovi testi da creare. Se si modificano solo alcune parti di un testo esistente, si deve fare attenzione a mantenere l'unità del testo o a rivedere il testo nel suo complesso".
La Diocesi di Bolzano-Bressanone invita le altre associazioni e organizzazioni ecclesiali, così come le parrocchie, "a utilizzare una formulazione sensibile al genere nei testi che preparano".














