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| 15 feb 2023 | 17:40

Senza gambe e 7 dita delle mani per colpa di una meningite, Lanfri entra nel Guiness world record: "Ho corso il miglio più alto e più veloce al mondo"

L'impresa di Lanfri si è svolta il 1° aprile 2022 sul campo base dell'Everest, dove "ho corso il miglio più alto e più veloce al mondo, conquistando un certificato che mi rende estremamente orgoglioso e che spero possa ispirare tante persone"

TRENTO. "Fatica, sogni, dura preparazione e respiro corto". E' una carrellata di azioni e sensazioni che Andrea Lanfri riporta sulla sua pagina social in questi giorni per raccontare la soddisfazione di un nuovo, straordinario traguardo. Lo sportivo ha infatti recentemente conquistato una certificazione dei "Guinness world records", ottenuta grazie ad un'impresa sull'Everest. 

 

Non un'ascesa qualunque, la sua, giacché nel 2015 lo sportivo aveva contratto una meningite con sepsi meningococcica che lo ha privato di entrambe le gambe e di sette dita delle mani. Una pugnalata all'entusiasmo di un ragazzo, allora 29enne, ancora troppo giovane. Ma spesso, parafrasando De Andrè, i fiori più belli nascono superando i momenti peggiori. Così, da quella che sembrava una situazione compromessa, Andrea aveva trovato la motivazione per continuare a respirare la vita a pieni polmoni.

 

"Questo è tutto quello che è racchiuso dentro questo diploma che finalmente posso stringere fra le mani - rivela 'oggi' Lanfri, raccontando quanto si cela dietro a un foglio che con orgoglio mostra al mondo -. Qualche giorno fa ho ricevuto la certificazione ufficiale per il "Guinness world record" del miglio più alto e più veloce corso al mondo". Uno scatto di corsa cronometrato, fatto il 1° aprile 2022, che vedeva lo sportivo percorrere un miglio in 9 minuti e 48 secondi sul campo base dell'Everest.

 

Un sorriso soddisfatto quello che Lanfri mostra in foto su Facebook e che confessa di aver 'indossato' anche poco dopo la sua impresa, quando aveva "urlato dentro, perché giuro che in quel momento avevo a malapena le energie per rendermi conto di avercela fatta".

 

"Una cosa è certa - conclude - il 2022 è stato un anno tanto emozionante quanto faticoso e, se mi chiedessero se ri-correrei il miglio in quota per migliorare il crono, risponderei certamente di no - ironizza lo sportivo -. Spero che questa corsa possa ispirare tante persone in tutto il mondo e mi auguro anche che il mio record abbia vita lunga".

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