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| 15 mar 2023 | 19:29

Storia dell'alpino 80enne 'custode' del tricolore sul Monte Moscal ad Affi: "L'ho cambiato 30 volte. Curo un diario dove annoto tutto"

La bandiera italiana sul Monte Moscal è stata issata da Ferdinando Mazza e dagli alpini di Affi nel 2011, che da quel giorno se ne prendono cura. L'intervista: "Ora sventola una bandiera molto più grande e visibile, donata dal Comune. Nel 2016 un gruppo di vandali l'aveva tirata giù, issando quella della Serenissima"

Storia dell'alpino 80enne 'custode' del tricolore sul Monte Moscal ad Affi: L'ho cambiato 30 volte
di Francesca Cristoforetti

AFFI. Da oltre 10 anni è il custode della bandiera sul Monte Moscal. Ha 80 anni Ferdinando Mazza, alpino nel Corpo di Affi, che ancora oggi tiene costantemente aggiornato il suo 'diario' su cui scrive quando e in che modo si prende cura del tricolore posizionato su quest'altura. "E' stata cambiata ben 30 volte. Ora il nuovo sindaco ce ne ha donata una nuova molto più grande, visibile anche da lontano", spiega intervistato da il Dolomiti

Questa storia ha inizio nel 2011. "Proprio quell'anno ho voluto chiedere al proprietario del terreno e al sindaco di Affi di allora se potevo innalzare la bandiera italiana sul Moscal, e subito la mia richiesta è stata accolta". Così viene inserito nella roccia un palo dell'acquedotto di circa 6 metri.

 

"E' stato issato così il primo tricolore - prosegue Mazza -. Da lì in poi ho cambiato la bandiera ben 30 volte, anche a causa di azioni vandaliche. Come nel 2016 quando un gruppo ha buttato a terra il palo per mettere quella della Serenissima. Il problema maggiore qui però è il vento, che tira molto forte in questo punto".

Tutto quanto viene annotato in un diario. "Dal 2011 mi segno ogni cosa, quando viene cambiato il tricolore, quante persone vengono impiegate per i lavori, il tempo e i costi. Voglio tenere memoria di tutti i dati". Nel 2018 viene poi sostituito il vecchio palo con uno della luce, donato dal Comune di Cavaion Veronese, "portato in spalla con altri 3 alpini".

 

Circa 15 giorni fa ecco che arriva una nuova bandiera, donata dal sindaco di Affi, Marco Sega, di dimensioni 3 metri per 2. "Ora ne sventola una molto più grande - aggiunge l'alpino custode -, visibile da Caprino veronese, Costermano e dalla Val d'Adige. Con il mio gruppo di alpini andiamo spesso sul Moscal per dei sopralluoghi. Proprio alla base del palo ho attaccato un piccolo cartello per ricordare che la bandiera è di tutti e il mio numero se ci fossero richieste o segnalazioni di danni".

 

"Per me è un onore prendermi cura di questo posto - conclude Mazza -. Nel nostro territorio mancava un simbolo così bello".

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