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| 13 set 2023 | 12:47

Un emporio di comunità con al centro il rispetto per l’ambiente: a Trento al via ‘Edera’, scatta la raccolta fondi per aprire in autunno

I soci della Cooperativa, nata lo scorso anno a Trento, puntano ad aprire l’Emporio con l’avvio dell’autunno: per questo è stata aperta una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation: “L’obiettivo è raccogliere 10mila euro per svolgere una serie di lavori necessari all’apertura dell’emporio”

Un emporio di comunità con al centro il rispetto per l’ambiente
di Redazione

TRENTO. Un negozio al dettaglio dove è possibile trovare solo prodotti selezionati, rispettosi delle persone che li hanno prodotti e dei territori da dove provengono: è questa la realtà che i soci della Cooperativa Edera di Trento stanno mettendo in piedi, con la realizzazione dell’omonimo Emporio di comunità nei locali lasciati liberi a luglio dallo storico negozio di Dolciumi Filippi, in Bolghera (Qui Articolo).

L’emporio di Edera, spiega la Cooperativa, è il primo del suo genere in città e rappresenta “una sfida agli attuali modelli di consumo con una nuova visione sociale e ambientale”. Un luogo, insomma, che rimetta al centro la comunità e l’amore per l’ambiente e protagonista oggi di una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation.

 

“Il sogno – dice la Cooperativa – è di aprire le porte di Edera all’inizio dell’autunno. L’obiettivo è raccogliere 10mila euro per svolgere una serie di lavori necessari all’apertura dell’emporio (realizzare una rampa e rendere il bagno sbarrierato, avere una cella frigorifera e dei contenitori per la vendita del cibo sfuso), e investire per rendere più sfusa possibile la merce a disposizione della clientela, arrivando al rifiuto zero”.

 

Edera, spiegano ancora dalla Cooperativa: “E’ una possibilità concreta per chi vuole adottare scelte di consumo responsabili, per chi vuole mettere in discussione i modelli attuali e sperimentare forme di acquisto diverse dalla grande distribuzione, e per chi vuole diventare protagonista delle proprie scelte. Il progetto Edera è anche un’officina sociale e culturale, un luogo per generare un pensiero critico intorno al tema del cibo (e non solo), approfondendo l’impatto delle proprie azioni e immaginando alternative più sostenibili: un luogo accogliente dove stare insieme, costruire relazioni e imparare la bellezza della partecipazione”.

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