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Ambasciatori di bellezza: Feltre investe sui giovani per promuovere le bellezze del territorio

Questo progetto, promosso dall’assessorato alla Cultura e finanziato da Cariverona, punta a formare i giovani sulla creazione di contenuti culturali di modo da dotare la città di ambasciatori pronti a promuoverla attraverso le nuove tecnologie e al tempo stesso di creare i cittadini che si prenderanno cura della città in futuro

Di Antonio Gheno - 21 febbraio 2024 - 18:51

FELTRE. Sono già 30 i ragazzi aderenti al progetto estivo, finanziato con 100.000 euro da Cariverona, che punta a rendere i giovani ambasciatori del proprio territorio e delle bellezze che lo contraddistinguono. Martedì in sala Giunta a Feltre è stato presentato il progetto attraverso il quale i giovani racconteranno il territorio e la cultura locale usando i nuovi canali di comunicazione, quali video e podcast, accompagnati in un percorso formativo con Archeostorie realtà che da quasi 10 anni è un osservatorio attento alle forme di comunicazione e gestione dei beni culturali del mondo d’oggi e ricerca le soluzioni più innovative e originali di comunicazione per i beni culturali e la storia.

Questo progetto, promosso dall’assessorato alla Cultura e finanziato da Cariverona, punta a formare i giovani sulla creazione di contenuti culturali di modo da dotare la città di ambasciatori pronti a promuoverla attraverso le nuove tecnologie e al tempo stesso di creare i cittadini che si prenderanno cura della città in futuro. L’assessora Flavia Colle ha ringraziato la sindaca Fusaro per l’attenzione che pone verso i giovani sottolineando come più i progetti sono innovativi e più necessitano di essere compresi dal territorio che deve rispondere.

 

Per questo a fine novembre vi è stato un incontro con gli istituti scolastici del feltrino e del Primiero per proporre questa iniziativa e capire quanto potesse interessare alle scuole. Nello specifico gli istituti coinvolti sono quello Canossiano, il Liceo Dal Piaz e l’istituto comprensivo del Primiero scelti poiché diversi ragazzi feltrini frequentano le scuole trentine e altrettanti ragazzi trentini aderiscono alle scuole di Feltre. La valenza anche educativa e civica del progetto ha fatto ricadere la scelta sulle classi quarte delle superiori soggette al Pcto di modo da far capire ai ragazzi che il mondo della cultura può diventare a tutti gli effetti uno sbocco lavorativo perché in Italia la materia prima (patrimonio storico culturale) è presente abbondantemente tanto da pesare un terzo su tutto il patrimonio mondiale.

Il progetto verrà attenzionato anche dall’università Ca Foscari di Venezia che valuterà il collegamento tra la valorizzazione del patrimonio e l’economia locale e che impatto sociale può provocare un progetto di questo tipo attraverso la ditta Sumo SCS e il professor Maurizio Busacca.

Per quanto riguarda l’esecuzione del progetto le fasi principali saranno concentrate su tre giorni in cui i ragazzi visiteranno i musei e siti culturali della città interrogandosi sul valore dei beni culturali e su come raccontarli al meglio e formandosi  con dei professionisti sui principi di comunicazione e di narrazione culturale per poi passare a due learning week (24-28 giugno e 1-5 luglio) dedicate rispettivamente all’ideazione e alla realizzazione di video e podcast dove ogni ragazzo si focalizzerà su un’opera e vedrà di raccontarla con i mezzi digitali.

Tutto il materiale prodotto verrà poi utilizzato sui canali social del comune piuttosto che dei musei per fare promozione digitale del territorio. A margine del progetto è prevista anche una disseminazione dello stesso sul territorio nazionale per riportare in altre città il lavoro svolto e le buone pratiche messe in campo; tra le città previste vi saranno Firenze, Ancona, Brescia. Archeostorie ha puntato sull’importanza di sviluppare materiali audiovisivi per intercettare le nuove generazioni ed appassionarle alla cultura dando loro degli strumenti di modo da attivare un interesse negli studenti senza però influenzare il loro spirito di iniziativa; l’idea è che facendo fare qualcosa di pratico ai ragazzi questi si attivano anche nell’approfondire e studiare perché ciò è funzionale alla realizzazione di un qualcosa di tangibile.

Soddisfatti gli istituti coinvolti nel progetto: la professoressa Cossalter per il Canossiano ha espresso l’urgenza dei ragazzi ad appassionarsi a qualcosa da fare proprio, difendere e promuovere, la professoressa D’Agostini per il Primiero ha ringraziato per il coinvolgimento sottolineando diverse caratteristiche del progetto interessanti quali l’essere un laboratorio, il far collaborare due province, il lavorare in team in un’epoca dove regna l’individualismo per concludere con la professoressa Mattia del Dal Piaz che ha apprezzato il progetto anche per la sua versatilità in tutti gli indirizzi della scuola.

Tiziana Casagrande conservatrice dei musei civici di Feltre ha affermato come il museo non abbia solo la funzione di mostrare o ricordare qualcosa ma deve aspirare a dialogare con il territorio attraverso iniziative trasversali e il principio dell’apprendere facendo è un bellissimo approccio da usare con le nuove generazioni affinché si attivino ad usare il tempo libero per appassionarsi al patrimonio culturale del loro territorio. Il sindaco Fusaro ha espresso ancora una volta l’importanza di creare sinergie e rete nel territorio e di creare come amministrazione delle progettualità che durano e producono effetti e risultati nel tempo avendo un reale impatto sociale sul territorio ben diverso da quello che accade con dei semplici eventi estemporanei.

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