Musica e società, Margherita Vicario in dialogo con Pierfrancesco Pacoda per il primo evento di Rassegna Generazioni
Domenica 1 settembre, al Rifugio Malga Sauch di Giovo (TN) la cantautrice Margherita Vicario e il critico e saggista Pierfrancesco Pacoda dialogheranno nell’ambito dell’evento Gloria! Il diritto di cantare, che dà il via alla quinta edizione della Rassegna Generazioni. Tra i temi trattati, musica, libertà civili e tematiche sociali

GIOVO. Giunta alla quinta edizione, la rassegna di eventi targata Generazioni parte con un evento dedicato alla musica e ai suoi riflessi sulla società. Domenica 1 settembre, al Rifugio Malga Sauch, si terrà il talk intitolato Gloria! Il diritto di cantare, che vedrà dialogare sul tema la nota cantautrice Margherita Vicario e il critico musicale Pierfrancesco Pacoda. Il dibattito, che prenderà le mosse dalla recente esperienza di Vicario nei panni di regista cinematografica è reso ancora più rilevante dalla notizia della settimana scorsa giunta dall'Afghanistan, dove il governo talebano ha emanato una nuova legge che impone alle donne il divieto - tra i tanti previsti - di cantare, recitare e leggere ad alta voce in pubblico.

Con il suo primo film Gloria! (2024) - film candidato alla Berlinale di quest’anno - Vicario affronta il tema delle libertà e del riscatto femminile raccontando una storia, per altro realmente accaduta, dove la musica e soprattutto il canto sono i protagonisti. In preparazione dell’evento, Pierfrancesco Pacoda ha risposto ad alcune domande sulle molte questioni collegate.
Partiamo dal debutto cinematografico di Vicario, un film acclamato dalla critica, quali sono i punti di forza?
Dal mio punto di vista, quello di critico musicale, posso dire che ho trovato il film molto interessante perché, pur essendo in costume e ambientato nell’Italia di due secoli fa, è fortemente connesso con l’attualità e con la poetica della stessa Vicario. Si tratta di un film che rievoca una storia reale, grazie a un grande lavoro di ricerca e di studio sulla presenza di donne musiciste e compositrici, svelando così un aspetto storico che in pochi conoscevano. Un film che narra gli orfanotrofi veneti, i quali, grazie al tenace e paziente lavoro di alcune persone di buona volontà, si sono trovati a essere incubatori di creatività, dove anche ragazze poverissime sono poi diventate musiciste persino compositrici. Si tratta di un omaggio alla creatività femminile e alla possibilità di prendere in mano il proprio destino in un’epoca in cui era considerato praticamente impossibile, e questo è un messaggio molto importante anche per le nuove generazioni.
Negli ultimi decenni l’industria del cinema, così come quella della musica è cambiata molto, a cosa deve guardare un giovane che oggi vuole addentrarsi in questi mondi?
L’avvento delle nuove tecnologie ha cambiato davvero tutto. Basti pensare al ruolo fortemente ridimensionato delle case discografiche. Se prima facevi provini e speravi che qualcuno ti ascoltasse, oggi puoi trasformare la tua stanzetta in un vero e proprio studio di registrazione. Accedere alla produzione musicale è estremamente più facile rispetto a vent’anni fa, tuttavia di conseguenza è aumentata anche la concorrenza ed è così molto più difficile emergere. Non sono solo le numeriche a contare ma anche l’avere una certa attrattività dal vivo. Le stesse multinazionali hanno cambiato approccio e tendono a mettere sotto contratto molti giovani artisti, puntando sui grandi numeri, per poi vedere chi resta. La parte difficile, dunque, non è solo affermarsi ma rimanere. Margherita Vicario, ad esempio, ha dimostrato di essere capace in entrambe le cose.
L’Italia è ancora il Paese della buona musica e del buon cinema?
Per quanto riguarda la musica, negli ultimi anni ci sono stati talenti musicali veramente interessanti. Noto con piacere che il panorama musicale ha ampliato i suoi orizzonti senza rinnegare le proprie radici. E questo viene apprezzato molto anche all’estero.
Alcuni esempi?
Ce ne sono tanti. Tra i primi che mi vengono in mente c’è sicuramente il Canzoniere Grecanico Salentino, che ha saputo riportare in auge la pizzica salentina, o gli stessi Nu Genea con il funk napoletano. Allo stesso tempo artiste come Bluem e Daniela Pes sono riuscite a fondere tradizione e le sonorità più moderne dell’elettronica. In generale, trovo che siamo in un momento particolarmente vivace.
Lei è molto attento alle dinamiche giovanili e ai nuovi linguaggi musicali, cosa ci dobbiamo aspettare nei prossimi anni?
Penso che i linguaggi inediti non esistano più. Esistono solo linguaggi rimescolati, risultato di un giocare con le carte che si hanno a disposizione. Mi aspetto una sempre più grande attenzione alle nostre tradizioni, non solo quelle del Sud Italia, che sono ricchissime. Penso che una delle principali vie che si svilupperanno sarà quella che mira a ibridare musica tradizionale e moderna, senza per questo pensare che ci siano musiche culturalmente maggiori o minori.
Oggi, invece, si può dire che stiamo assistendo a un nuovo protagonismo femminile?
Assolutamente sì, e, aggiungo, fortunatamente. Mi augurerei, però, che questa cosa della creatività al femminile venga presto superata. La creatività è creatività e basta. Ormai è una realtà consolidata, ci sono tante artiste, cantautrici e dj, sia giovani che meno giovani, che si sono affermate in questi anni. Non c’è bisogno di definirlo protagonismo al femminile perché questo protagonismo è già in atto.
Cosa si aspetta da questo dialogo con Margherita Vicario?
In generale, tendo sempre a improvvisare in questo tipo di talk. Tuttavia, mi piacerebbe avere la possibilità di conoscere qualche aspetto più personale di Margherita Vicario che vada oltre l’artista. Ad esempio, il suo rapporto con la creatività, le ispirazioni musicali e come si è avvicinata alla musica. Poi, chiaramente, parleremo del film, della tematica dei diritti civili e dell’importanza della musica nella società. Vedremo domenica cosa ci racconteremo.
L’ingresso all’evento, con inizio previsto per le ore 14:30, è libero, ma la prenotazione rimane fortemente raccomandata ed è necessaria per garantire il posto. Ulteriori informazioni sono accessibili alla pagina www.generazioni.online/it/gloria/












