Asta da record a Castel Caldes: tre formaggi di malga si contendono il podio a 400 euro l’uno, tra chef stellati e appassionati pronti a tutto per aggiudicarsi le forme più pregiate
Nel dettaglio, si tratta di un semimagro a latte crudo, semicotto, di 7,98 kg del 2022 prodotto dalla Malga Montagnoli di Pinzolo (Madonna di Campiglio), e di due semigrassi a latte crudo, semicotti: uno di 7,01 kg e del 2021 prodotto dalla Malga Cercèn della Val di Rabbi e uno di 5,49 kg del 2019 prodotto dalla Malga Caldèsa di Caldes

CASTEL CALDES. Un'asta di formaggi di malga davvero da record quella che si è svolta a Castel Caldes che ha visto chef stellati, ristoratori e appassionati sfidarsi a colpi di rialzi per assicurarsi i 22 pezzi pregiati stagionati da 1 a 9 anni.
Non era mai accaduto, nella storia decennale dell’asta dei formaggi di malga, che ben 3 forme si fossero classificate ex aequo al primo posto per il prezzo più alto di vendita raggiunto.
Nella decima edizione della rassegna, già speciale di per sé per il traguardo raggiunto, ha messo in mostra l’eccellenza dell’arte casearia solandra, con un pieno di partecipazione.
Le 22 forme a stagionatura variabile (da 1 a 9 anni) prodotte da malghe da latte della Val di Sole e di altre vallate del Trentino, sono state acquistate da un minimo di 260 euro a un massimo, appunto, di 400.
Nel dettaglio, si tratta di un semimagro a latte crudo, semicotto, di 7,98 kg del 2022 prodotto dalla Malga Montagnoli di Pinzolo (Madonna di Campiglio), e di due semigrassi a latte crudo, semicotti: uno di 7,01 kg e del 2021 prodotto dalla Malga Cercèn della Val di Rabbi e uno di 5,49 kg del 2019 prodotto dalla Malga Caldèsa di Caldes.
“Questa iniziativa è partita dieci anni fa come una forma di intrattenimento per i turisti”, racconta Luciano Rizzi, presidente di ApT Val di Sole. “Dopo poco tempo, però, ci siamo resi conto che aveva delle straordinarie potenzialità e che avrebbe potuto apportare valore al territorio solandro. Abbiamo così sviluppato un progetto di marketing su misura, che desse visibilità e riconoscimento ai formaggi e al duro lavoro dei malgari. Per farlo, abbiamo cominciato a coinvolgere e far sentire importante l’intera filiera, riunendo tanti professionisti in un unico contesto. E quanto questa manifestazione sia diventata importante, non soltanto nel panorama locale, lo attesta il fatto che abbiamo già ricevuto chiamate da chef stellati, noti per avere nei propri menù considerevoli carrelli dei formaggi, per poter partecipare alla prossima edizione”.

Tanti gli ospiti di rilievo che hanno deciso di partecipare alla sera dallo chef Giovanni D’Alitta (del ristorante Elementi a Mezzocorona) e Sabino Fortunato (del ristorante Il Gallo Cedrone, taverna dell’Hotel Bertelli, a Madonna di Campiglio). Durante l’asta è stato dedicato un approfondimento all’Asiago DOP: ogni anno, infatti, l’asta dei formaggi di malga propone un focus su una realtà casearia extra-regione. E stavolta è toccato proprio al formaggio simbolo dell'Altopiano di Asiago. In rappresentanza del Consorzio Tutela Formaggio Asiago erano presenti il presidente Fiorenzo Rigoni - che ha illustrato le caratteristiche dell’Asiago DOP - e il responsabile qualità e vigilanza Andrea Marin.
Alla riuscita dell’evento hanno contribuito pure gli allievi del Centro Formazione Professionale Enaip di Ossana, aiutando gli chef Simone Iob e Gianpaolo Burba nella realizzazione dei piatti per il buffet e curando l’allestimento della sala e il servizio ai tavoli. Gli studenti hanno inoltre preparato i cocktail di malga, creando delle nuove ricette con l'utilizzo anche di prodotti d'alpeggio, insieme al team del Rivabar - High Quality Drink, a riprova della grande considerazione per i giovani del territorio, futuri custodi di un patrimonio che si tramanda di generazione in generazione. Ad accompagnare la degustazione di formaggi di malga, era altresì presente Teroldego Evolution, l'associazione di 9 produttori della Piana Rotaliana.

L’asta dei formaggi di malga – appuntamento di chiusura del Cheese FestiVal di Sole – è stata organizzata dall’Azienda per il Turismo Val di Sole e Trentino Marketing con il supporto di Comune di Caldes, Castello del Buonconsiglio, BIM Adige, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura – Trento e Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo.












