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Bolzano
05 novembre | 06:44

Bolzano oltre la media nazionale: gli stranieri sono al 10,7%. E' boom di Imprese: +4%

Sono soprattutto giovani, di sesso femminile ed europei. I gruppi più consistenti provengono da Albania, Germania e Pakistan

BOLZANO. La provincia di Bolzano si conferma una realtà a forte componente multiculturale. Secondo l'ultimo Dossier statistico immigrazione 2025 di Istat e Idos, alla fine del 2024 risiedevano nel territorio 57.857 persone con cittadinanza straniera, pari al 10,7% della popolazione totale. Un dato che supera la media nazionale del 9,2%.

 

Poco più della metà dei cittadini immigrati sono donne (51,3%). Molte di loro sono giovani: il 65,2% ha meno di 45 anni, quasi un quinto di loro è minorenne. Solo il 6,9% delle persone con cittadinanza straniera ha più di 64 anni. La maggior parte proviene dall'Europa (61,5%). Seguono l'Asia (20,1%), l'Africa (13,5%) e l'America (4,8%). I gruppi più consistenti provengono da Albania, Germania, Pakistan, Romania e Marocco. Alla fine del 2024 36.888 cittadini non comunitari erano titolari di un regolare permesso di soggiorno.

 

La distribuzione si può osservare anche nelle scuole. Nell'anno scolastico 2024/2025, 11.577 alunni stranieri e alunne straniere hanno frequentato una scuola in Alto Adige. Questi ultimi costituiscono il 12,7% di tutta la popolazione scolastica complessiva dell'Alto Adige. La loro incidenza percentuale è superiore nelle scuole di lingua italiana rispetto alle scuole di lingua tedesca e ladina.

Sul mercato del lavoro erano impiegate 34.500 persone di provenienza estera, circa il 6% in più dell'anno precedente. Molti di loro provengono dalla Romania, dall’Albania e dal Pakistan. La quota di disoccupati si attesta intorno al 4,9% ed è superiore rispetto a quella delle persone autoctone.

Matthias Oberbacher, co-autore della sezione del dossier riguardante l'Alto Adige, ha posto l'accento sull'importanza dell'immigrazione per la società e l'economia: "L'immigrazione è una sfida, ma anche una possibilità. L'Alto Adige attrae molte persone, perché qui si vive bene. Ben il 10% della popolazione attiva proviene dall'estero e da queste persone dipendiamo, in tutti i settori: turismo, cura, edilizia e industria". Anche il numero di imprese a conduzione immigrata è aumentato ulteriormente. Nel 2024 si contavano 5.528 imprese guidate da persone di provenienza straniera. Sono circa il 4% in più rispetto al 2023. Circa un quinto di queste aziende è a conduzione femminile.

 

"Il nostro compito di politici - ha commentato l'assessora provinciale alla coesione sociale, Rosmarie Pamer - è quello di creare le condizioni quadro per il successo dell'integrazione. A scuola, al lavoro, nel quartiere. Perché l'integrazione non è una strada a senso unico, ma ha successo dove le persone si incontrano, dove il rispetto, il linguaggio e la partecipazione possono crescere".

 

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