Cambio al vertice dei vigili del fuoco di Arco, dopo 10 anni Stefano Bonamico passa il testimone a Claudio Zanoni: "E' stato un piacere"
Tempi di bilanci per Stefano Bonamico che dopo 10 anni e due mandati lascia la guida del corpo dei vigili del fuoco di Arco. Eletto nuovo comandante Claudio Zanoni

ARCO. Avvicendamento ai vertici dei vigili del fuoco volontari di Arco. Cambio alla guida del corpo e dopo 10 anni si conclude il mandato di Stefano Bonamico che passa il testimone al suo ex vice, Claudio Zanoni. Un passaggio di consegne nel segno della continuità. Un'assemblea molto emozionata che è stata anche l'occasione per diversi riconoscimenti e per tracciare un bilancio degli ultimi anni alla presenza della sindaca di Arco, Arianna Fiorio, del vice sindaco, Marco Piantoni, del presidente della Federazione, Luigi Maturi, e dell'ispettore distrettuale Lorenzo Righi.
In prima battuta l'Assemblea dei pompieri di Arco, all'unanimità, ha deliberato il passaggio al grado di vigile onorario, per l'ex vice comandante Bruno Angelini, per l'ex capo plotone, già segretario e attuale responsabile del gruppo Allievi Nereo Tommasi, per Marcello Torbol e Antonio Marchi: un momento di ringraziamento e stima per aver dedicato oltre 40 anni al servizio del corpo e dei cittadini, un esempio per le nuove generazioni.
Successivamente, e non senza emozione, l'Assemblea ha trattato il punto della designazione del nuovo comandante in quanto Stefano Bonamico, dopo 10 anni e due mandati, ha deciso di non ricandidarsi.
Il comandante uscente ha salutato tutti ringraziando per il supporto e la vicinanza data in questi lunghi dieci anni: "E' stato davvero un piacere lavorare con voi: grazie", le parole di Bonamico, che è stato poi ringraziato dalle autorità per la professionalità e dedizione con una targa.
Classe 1982, Bonamico è entrato in servizio nel 2002 nel corpo di Arco. Dopo soli due anni è entrato a far parte del direttivo con il ruolo del segretario all'epoca del comandante Ioppi. Successivamente ha ricoperto i ruoli di capo squadra, capo plotone e infine, negli ultimi dieci anni, di comandante. E' membro della commissione provinciale per i piano di allertamento per i vigili del fuoco della Provincia di Trento è istruttore della scuola provinciale antincendi.

Nel lungo documento di comitato, Bonamico ha tracciato il bilancio di dieci anni di comando. "Abbiamo dovuto affrontare di tutto .Calamità, come i vari nubifragi, tra i quali l'esondazione della Sarca del 2020, varie frane di grandi dimensioni, il Covid, l’emergenza neve, ma anche grandi incendi come quello di via del Torchio e tante altre situazioni di emergenza complesse, per numeri impressionanti: 650 incidenti stradali, 800 incendi, 2.300 soccorsi tecnici urgenti, 4.400 servizi tecnici per un totale di 8.150 interventi. A questo si aggiungono la formazione, le riunioni, le attività in caserma, le commissioni e così via. Tutto questo ci ha messi alla prova in tante occasioni ma ha confermato che questo è un corpo affidabile grazie a tutti".
Non sono mancate anche le istanze extra interventi. "Abbiamo fatto cambiare alcune leggi provinciali, come quella sulle visite mediche e la formazione per il servizio in elisuperficie, e la recente esenzione per il ticket. Aspetti per noi ovvi e scontati, ma che non erano mai state formalizzate, come l'allertamento tramite chiamata telefonica. Abbiamo lavorato al fianco dell’amministrazione comunale, per il bene della città, per far valere le nostre necessità ma anche mostrando la nostra capacità di esserci sempre e con professionalità. Abbiamo saputo lasciare il segno anche a livello provinciale, nonostante siamo stati, in molte occasioni, una spina nel fianco. Tra i tanti ricordi l'elezione di Ioppi a presidente, un momento di grande felicità".

Il corpo di Arco è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento. "Ci siamo abituati a avere ai nostri eventi le massime autorità pubbliche, come il presidente Maurizio Fugatti, ma anche del nostro mondo, come il presidente Luigi Maturi, i due presidenti dell’Associazione nazionale vigili del fuoco volontari e i rispettivi dirigenti generali. Sempre su questo aspetto vado orgoglioso di aver portato nell'Alto Garda tanti colleghi che non ci conoscevano, parlo dei colleghi del corpo di nazionale, della protezione civile nazionale, dei vari corpi volontari e permanenti che, in questi anni, abbiamo imparato a vedere in caserma o che ci hanno ospitato per eventi o attività di addestramento. Le amicizie che abbiamo avviato in questi dieci anni non si sono limitate al territorio nazionale, ma hanno coinvolto anche realtà estere, come i colleghi svizzeri, polacchi o francesi che hanno partecipato al nostro Firefighting Symposium e che oggi si confrontano con noi abbattendo barriere culturali che, fino a tempo fa, sembravano insuperabili".
Infine Bonamico ringraziato nominalmente tutti membri del direttivo che si sono succeduti nei suoi dieci anni di comando, poi ha voluto dedicare un particolare ringraziamento all’ex sindaco Alessandro Betta, con il quale ha lavorato per quasi tutto il mandato, e ha ringraziato anche la nuova prima cittadina Arianna Fiorio e la sua Giunta, per il modo con il quale si sono avvicinati al corpo.
Ora il comandante uscente resta in carica fino al completamento delle pratiche amministrative fino alla nomina del Comune del successore, Claudio Zanoni.
"Grazie all’amico Stefano Perini sono entrato nel corpo nel lontano 1998, come Allievo. Da lì, quasi per gioco, ho iniziato il mio percorso in questo fantastico mondo del volontariato. Molte le soddisfazioni e gli sforzi con l'obiettivo di dare il meglio per la mia comunità".
Nel 2002 è diventato vigile del fuoco effettivo e poi capo squadra, quindi capo plotone fino a diventare vice comandante. Molta l’interventistica sulle spalle, molta anche nelle “missioni fuori regione” per le varie calamità: Sardegna per l’emergenza A.I.B., L’Aquila per il terremoto, Cinque Terre per l’alluvione, terremoto di Salò e in Emilia Romagna per il terremoto e successivamente per l’alluvione.
Non si può dimenticare l’emergenza Covid e il lavoro con Bonamico nel Coc per organizzare la gestione del personale e l'interventistica a servizio della comunità. "Oggi questo mio percorso si completa con il passaggio del testimone di nuovo comandante per raccogliere l'eredità di una persona importante che in questi 10 anni ha gestito al meglio la sicurezza di Arco. Non sarà facile, molto sarà il lavoro, molte le notti insonni e molti gli obiettivi da raggiungere, ma sono certo che con il supporto del direttivo, dei graduati, di tutti i vigili e dell’amministrazione comunale ci saranno molte soddisfazioni. Il lavoro di gruppo è fondamentale, ora basta solo rimboccarsi le maniche e iniziare questo nuovo percorso", conclude Zanoni.











