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Trento
23 settembre | 11:23

Dal Trentino la sfida sulla longevità, il Dolomiti wellness community in val di Fiemme ragiona sul domani: "L'obiettivo è un benessere duratura e di qualità"

Dal Trentino arriva la sfida alla longevità, basata su stili di vita e armonia con il territorio in grado di garantire maggiori aspettative di vita e , soprattutto, in piena salute. Il Dolomiti Wellness Community Summit traccia la rotta con gli interventi del professor Luigi Fontana, e del direttore di Istat di Matteo Mazziotta. La conferenza ha confermato l'eccellenza della valle di Fiemme rispetto ai nuovi trend turistici attenti a ambiente e benessere della vacanza

di Redazione

CAVALESE. Non solo una speranza di vita più lunga, la sfida riguarda anche la qualità dell'invecchiamento. La salute intesa non come costo ma come motore di sviluppo economico e sociale è stato tra i temi affrontati nella cornice di Dolomiti Wellness Community Summit, evento che ha trasformato il PalaFiemme nel centro di un Trentino che immagina e costruisce il domani.

 

L'evento, coordinato dal suo ideatore Luigi Angelini, ha messo a sistema saperi, dati e strategie, dimostrando come la Val di Fiemme non sia solo uno scrigno di bellezza naturale, ma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove si sperimenta un modello di benessere esportabile.

 

La sfida di vivere fino a 120 anni con la salute dei 50 anni è stata lanciata con passione dal professor Luigi Fontana. La formula è tanto semplice quanto rivoluzionaria: colmare il divario crescente tra la durata della nostra vita (lifespan) e gli anni che trascorriamo in salute (healthspan). "L'80% delle malattie cardiovascolari e il 40% dei tumori sono prevenibili", evidenziail direttore del programmaHealth for Life” dell’Università di Sydney ricordando alla platea che la vera medicina è quella che assumiamo ogni giorno: cibo sano, movimento costante, pensieri positivi.

 

“La longevità in salute - dice Fontana - è un puzzle di molti fattori interconnessi, non esiste una soluzione unica. Molte patologie croniche (tumori, malattie cardiovascolari, ictus) hanno un fattore comune metabolico molecolare alla base”. Considerato tra i più autorevoli esperti mondiali in tema di salute ha ripreso due raccomandazioni: “E’ importante mantenere una bassa circonferenza vita per ridurre infiammazione cronica, insulino-resistenza, ipertensione e rischi per la salute, inclusi cancro. L'eccesso di insulina, legato al grasso viscerale, stimola la via di invecchiamento e cancro chiamata PI3 che è T-Entorp Pathway, accelerando l'invecchiamento e aumentando il rischio di demenza. L'attività fisica è una medicina giornaliera, non un'attività sporadica, perché contribuisce significativamente alla riduzione del grasso viscerale”.

 

L’approccio del professor Fontana sposta il baricentro dalla cura alla prevenzione, un investimento sulla persona che diventa un guadagno per l'intera collettività. La val di Fiemme può giocare un ruolo da protagonista in questa rivoluzione gentile e si basa sui numeri, presentati con rigore scientifico da Matteo Mazziotta, direttore centrale dell'Istat. La qualità della vita qui è un fatto misurabile.

 

Definita "un'eccellenza tra le eccellenze", la valle vanta un indice di fragilità comunale bassissimo, un capitale sociale solido, un'economia vivace e performance ambientali da primato. Dati che, come ha sottolineato Mazziotta, non sono solo statistiche, ma strumenti essenziali per la democrazia, la base solida su cui costruire politiche lungimiranti e consapevoli.

 

Ma attenzione a non "morire di benessere", le parole di Lorenzo Delladio, presidente di Confindustria Trento e La Sportiva, azienda leader mondiale non settore delle calzature a abbigliamento outdoor.

 

“Siamo consapevoli – aggiunge il presidente di Confindustria - che in un territorio che prospera, il rischio più grande è l'autocompiacimento. Le imprese, soprattutto il 95% di piccole realtà che costituiscono la spina dorsale del Trentino, sono altrettanto consapevoli di dover affrontare una sfida epocale: attrarre giovani talenti per i quali, oggi, la qualità della vita in azienda vale quanto lo stipendio. Per questo, l'innovazione continua e il 'fare rete' diventano cruciali. Confindustria si impegna a essere il motore di questo cambiamento, supportando le aziende a diventare più competitive e attrattive, creando un ambiente di lavoro che sia anche un luogo di benessere”.

 

Questo desiderio di un'esistenza più autentica e di valore si riflette anche nelle scelte di chi viaggia. Alessia Saleri, Area Manager Nord Est di Booking.com, ha illustrato come i trend turistici del 2025 parlino la stessa lingua della Fiemme Wellness Community. I viaggiatori cercano esperienze fuori dai circuiti tradizionali, una connessione più profonda con se stessi e con il territorio. Nascono nuovi fenomeni come il "nocturism", il turismo notturno per osservare le stelle, che in una valle alpina trova la sua massima espressione. La Val di Fiemme, con la sua offerta di natura, ospitalità genuina e servizi per le famiglie, è perfettamente posizionata per intercettare questa domanda, trasformando ogni vacanza in un'occasione di arricchimento personale.

Un quadro così dinamico deve però fare i conti con la demografia. L'invecchiamento della popolazione, come evidenziato da Alessandro Molinari, amministratore delegato di Itas Mutua, è una realtà che impone una riprogrammazione del sistema di welfare. Le sfide per la sanità e la previdenza richiedono risposte di sistema, una collaborazione stretta tra pubblico e privato per garantire sostenibilità e protezione.

 

La sintesi e la visione strategica sono arrivate dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, che in apertura di intervento ha ringraziato le aziende promotrici delle Fiemme Wellness Community: Pastificio Felicetti, La Sportiva, Starpool e Fiemme Tremila, e Azienda per il turismo Val di Fiemme e Val di Cembra, altro soggetto capofila del progetto. Consapevole che “il futuro non si attende ma si costruisce”, il governatore ha delineato una politica sanitaria che sposa appieno la filosofia della prevenzione, puntando sulla domiciliarità e sui sani stili di vita per alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere e sulle case di riposo.

 

“L'investimento più grande è è quello sulle nuove generazioni”. Il presidente della Provincia di Trento ha annunciato una misura fortemente innovativa: un fondo di previdenza integrativa per ogni nuovo nato, un "cuscinetto" per il futuro che è anche un potentissimo messaggio di fiducia. “Un'azione concreta che, insieme alla capacità di attrarre grandi eventi come le Olimpiadi, proietta il Trentino verso un orizzonte di benessere duraturo, dove la salute dei cittadini è la vera ricchezza del territorio”, conclude Fugatti.

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