I gestori gettano la spugna all'improvviso e il bar storico chiude nuovamente i battenti. Quale sarà il futuro del locale?
In attesa della riqualificazione completa dell'area cosa succederà? Si cercheranno nuovi interessati o si procederà direttamente alla ristrutturazione?

BOLZANO. Prima la chiusura senza preavviso e tra le polemiche, poi l'arrivo del gruppo "Nico", che ha riaperto lo storico bar bolzanino a Pasqua, sull'onda dell'entusiasmo primaverile. Peccato che il bar Theiner abbia già chuiso. Di nuovo. Per fare una battuta crudele si potrebbe dire che è durato da Pasqua a Natale, ma non è vero: non è arrivato nemmeno ad aprire le castagne.
A sorpresa infatti, si abbassano ancora una volta le serrande dello storico locale di proprietà comunale il cui ritorno era stato accolto con entusiasmo, in attesa di realizzare però il nuovo progetto. La concessione del locale era limitata infatti a soli tre anni: una tempistica era stata pensata per coprire il periodo precedente la riqualificazione di tutto il piccolo quadrante all'inizio delle passeggiate e che include il Caffè Theiner, la rivendita di tabacchi e lo snack bar. L'abbandono da parte dell'ultimo gestore è arrivato inaspettato. Il bando temporaneo dell'anno scorso – consentito in base a una norma di tutela del verde grazie alla presenza di una robinia secolare – aveva ricevuto molte domande, ma la mancanza di una prospettiva di lungo termine, che potesse giustificare investimenti interni, deve aver scoraggiato chi aveva preso in mano la gestione. L'amministrazione comunale deve gestire questo nuovo problema, mentre è ancora aperto il nodo della gestione del bar del Lido, da anni in attesa di una riconfigurazione complessiva, e dopo aver recentemente gestito un potenziale contenzioso con il bar Sant'Antonio avviando i lavori sui bagni.
Il Comune si trova ora a definire la strategia futura per il Theiner, che sarà elaborata e discussa nella prossima seduta della giunta comunale e le soluzioni possibili sono due. La prima, più immediata ma meno risolutiva, è una nuova ricerca di mercato per trovare rapidamente un successore al gruppo che ha lasciato. La seconda opzione, ritenuta più strutturata e di ampio respiro, punta invece ad anticipare i lavori di riqualificazione dell'intero snodo urbano. Avviando i lavori, l'amministrazione comunale si garantirebbe di riavere il locale in piena forma e pronto per una riassegnazione definitiva in meno di un anno. Nei prossimi giorni si deciderà il destino a breve o a lungo termine del Caffè Theiner. Pare tuttavia che l'opzione preferita in municipio sia quella di accettare otto o nove mesi di chiusura programmata per ristrutturare in modo definitivo quell'angolo, piuttosto che tornare a un bando di meno di due anni con il rischio concreto di ritrovarsi nuovamente in questa situazione.












